L’ultimo fine settimana a Thiene sembra aver segnato una sorta di spartiacque. Una sequenza ravvicinata di episodi, tra rapine e violenza. Sotto le luci del centro, si allungano le ombre: gruppi di giovanissimi che si muovono come branchi, incappucciati, con armi improprie al seguito. Fermano, chiedono, pretendono. E non sembra esserci spazio per un rifiuto: vogliono quello che vedono. Costi quel che costi. E’ in questo contesto che la politica locale alza la voce. Dall’opposizione arriva una richiesta netta: strumenti concreti, immediati. Dal Daspo urbano ai controlli mirati sui gruppi più a rischio. “Basta, è il momento di agire”, incalza il consigliere comunale Manuel Benetti.
“Non più casi isolati”
Non più disagio giovanile. Non più fatti isolati. Questo dicono in molti, specie sui social. “Negli ultimi mesi, e soprattutto nell’ultimo weekend, si sono verificati episodi di violenza e aggressioni nel centro cittadino, riconducibili a gruppi giovanili organizzati, le cosiddette ‘baby gang'” aggiunge ancora Benetti, che assieme ai consiglieri Andrea Busin, Barbara Cunico e Mirko Chiarello, ha depositato la mozione per discutere della questione in consiglio comunale. “Non possiamo liquidare tutto come semplice trasgressione adolescenziale. Qui parliamo di azioni organizzate e pericolose” aggiunge.

La notte di Thiene: dalla discoteca abusiva alle rapine e alla violenza
Mentre i consiglieri depositano il proprio atto, in città è ancora forte lo shock per quanto vissuto la notte tra venerdì e sabato scorsi. In un’escalation di violenza, “preoccupante” sottolinea il consigliere. In quella notte una banda composta da due minorenni e un maggiorenne, armati e incappucciati, avrebbe messo a segno tre rapine nel giro di poche ore. Arrivando a molestare, palpandola, una ragazza. Ferendo col coltello il fidanzato che cercava di difenderla. Nella stessa notte, in zona industriale, il blitz della Questura che ha portato alla scoperta di una discoteca abusiva. Due facce della stessa emergenza sicurezza secondo chi invoca interventi immediati.
“Servono più controlli e Daspo urbano”
“La sicurezza urbana rappresenta un diritto fondamentale dei cittadini e una priorità per l’amministrazione comunale-si legge nella mozione depositata dai quattro consiglieri- il fenomeno richiede interventi immediati, concreti e coordinati tra istituzioni locali e forze dell’ordine; le misure finora adottate risultano insufficienti a garantire un efficace contrasto del fenomeno”. Chiedono un cambio di passo deciso nelle politiche della sicurezza urbana. Più controlli, più presenza. “Con pattugliamenti serali e notturni rafforzati, soprattutto nelle zone sensibili del centro. Telecamere che funzionino davvero. E poi uno strumento preciso: il Daspo urbano, per allontanare chi trasforma le piazze in territori di paura” spiega Benetti.

Scuole, famiglie e responsabilità
Ma non solo. Nel testo c’è largo spazio alla richiesta di misure di prevenzione. Con controlli mirati sui gruppi a rischio, perché anche se giovanissimi molti di questi ragazzi sarebbero già ben conosciuti alle forze dell’ordine. “Serve un presidio costante nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, come piazze, parchi e parcheggi. Una collaborazione stretta con Prefettura e forze dell’ordine, sanzioni rapide e certe, anche quando si tratta di minorenni”.
Nel testo che i consiglieri hanno depositato c’è un passaggio che colpisce. Più di altri: il coinvolgimento di scuole e famiglie. “Necessario, sì. Ma senza che diventi un alibi per non intervenire con decisione”, rimarca con fermezza Manuel Benetti. Insomma, educare non basta se manca il controllo. “La sicurezza dei cittadini è un principio non negoziabile”. Così i consiglieri comunali Benetti, Busin, Cunico e Chiarello chiudono la loro mozione: “noi stiamo dalla parte dei cittadini onesti, delle famiglie e dei commercianti”.
Interpellato sull’argomento, il sindaco Giampi Michelusi ha dichiarato che risponderà in sede di consiglio comunale.
P.V.
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