Un numero facile da ricordare, una risposta sempre disponibile e un nuovo modo di prendersi cura dei cittadini. Da martedì 20 gennaio, a partire dalle ore 20.00, per oltre 180 mila abitanti del Distretto Alto Vicentino dell’ULSS 7 Pedemontana si apre una nuova fase nell’accesso ai servizi socio-sanitari: entra in funzione il numero unico europeo 116117, destinato a diventare il punto di riferimento per tutte le richieste di salute non urgenti. Consentirà ai cittadini di contattare la Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e, allo stesso tempo, di ottenere un accesso più semplice e immediato all’ampia rete dei servizi socio-sanitari territoriali.

L’attivazione rientra in una sperimentazione della Regione del Veneto, avviata circa un anno fa nel Distretto bassanese dell’ULSS 7 Pedemontana e destinata a estendersi a tutto il territorio regionale entro la fine di giugno. Un progetto che segna un vero cambio di paradigma nel rapporto tra cittadini e sanità territoriale.

Il 116117 nasce infatti per rispondere a tutte quelle richieste di salute che non hanno carattere di urgenza-emergenza. Attraverso questo numero è possibile non solo contattare la Continuità Assistenziale, ma anche chiedere consigli sanitari non urgenti e ricevere orientamento per numerose necessità assistenziali: dalla non autosufficienza ai servizi per la disabilità, dalla salute mentale ai consultori familiari, dai servizi per l’età evolutiva fino a molte altre prestazioni.

La vera innovazione, però, sta nella modalità di presa in carico. L’operatore del 116117 ascolta il bisogno del cittadino e avvia un percorso strutturato: la richiesta viene gestita dalla centrale 116117 e trasferita al Punto Unico di Accesso (PUA) dell’Azienda socio-sanitaria di riferimento. Saranno poi gli operatori del PUA a ricontattare l’utente, approfondire la situazione e indirizzare la richiesta al servizio più adeguato, che entro pochi giorni fisserà direttamente un appuntamento. Un appuntamento già risolutivo, poiché tutta la documentazione necessaria sarà stata nel frattempo fornita e compilata con il supporto del PUA.

I risultati della sperimentazione parlano chiaro. Nel Distretto bassanese, dove il servizio è attivo dal 18 dicembre 2024, sono state registrate oltre 37.500 chiamate, di cui circa 35 mila per la Continuità Assistenziale e 2.500 per richieste socio-sanitarie. Più della metà delle chiamate ha avuto un tempo di risposta inferiore ai due minuti e tutte entro i cinque minuti. Molto elevato anche il gradimento degli utenti: il 91% consiglierebbe il 116117, il 91% si è sentito indirizzato nel posto giusto, l’89% dichiara di aver ricevuto un aiuto concreto e il 95% ha giudicato chiare e comprensibili le istruzioni ricevute.

«Portare avanti per primi in Veneto questa sperimentazione è stata una grande responsabilità, ma anche un onore – commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza –. Ci ha permesso di verificare sul campo i benefici di un modello che rivoluziona l’approccio ai servizi socio-sanitari. Con il 116117 non è più il cittadino a doversi orientare tra uffici e competenze: è l’Azienda che prende in carico i suoi bisogni e restituisce una soluzione integrata, in tempi brevi e con accessibilità continua».

Un ulteriore valore aggiunto è rappresentato dalla piattaforma multilingua del 116117, che facilita l’accesso ai servizi anche per la popolazione straniera e per tutte quelle fasce più fragili che possono incontrare difficoltà linguistiche o di orientamento.

Resta infine una distinzione fondamentale: il 116117 non sostituisce il 118, che continua a essere il riferimento per le emergenze, né il CUP (800.038.990 o 0445 509800 da cellulare per l’Alto Vicentino) per la prenotazione di visite ed esami specialistici. Il nuovo numero si affianca a questi servizi, con l’obiettivo di rendere la sanità pubblica più vicina, accessibile e semplice per tutti.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia