Non solo immondizie abbandonate a pochi passi dalle 52 Gallerie: stavolta a subire lo sfregio e le ‘attenzioni’ di qualche incivile, è stato il famoso bivacco Marzotto – Sacchi.

L’ennesima violenza per il Pasubio e per la montagna in generale, simboli per antonomasia di rispetto e di pace.

La triste scoperta questa mattina, quando i gestori del vicino Rifugio Papa, che si trova subito sotto, hanno notato una scritta rossa nel frontone del bivacco: un simbolo anarchico realizzato probabilmente nottetempo con una bomboletta spray. Non solo: i teppisti, dopo aver rotto i lucchetti ed essersi intrufolati nella struttura, avrebbero sporcato le coperte lasciate pulite e pronte dai gestori del Rifugio in caso di bisogno per le loro maestranze.

Gesti che feriscono e che fanno riflettere, lasciando senza parole anche chi come Renato Leonardi si prende cura di quei posti ormai da una vita: ciò che resta di certo intanto, è la vergogna e il fastidio verso chi non ha il minimo senso civico che dovrebbe essere la base imprescindibile su cui poggiare ogni relazione e il vivere comunitario.

Il bivacco, che può ospitare fino a 7 persone nel periodo invernale, fu voluto dalla famiglia di Giuseppe Marzotto, morto per malattia a soli vent’anni e da quella di Franco Sacchi, nipote del Generale Achille Papa e caduto sulle Tofane.

di Redazione AltoVicentinOnline

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