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Valli del Pasubio. Giornata di lavoro per il soccorso alpino sul ‘Baffelan’

Si è concluso poco prima delle 21 di ieri, domenica 15 maggio,  il secondo dei due interventi,  sul Baffelan. Verso le 13.30 un alpinista è volato per una decina di metri sul primo tiro della Via Vicenza, riportando la sospetta frattura di una caviglia. Due soccorritori che stavano arrampicando nelle vicinanze lo hanno raggiunto per primi e lo hanno calato alla base della parete, mentre partiva l’allerta al Soccorso alpino di Schio, supportato nelle operazioni anche da un squadra di Recoaro – Valdagno. Sia l’elicottero di Treviso emergenza che quello di Trento hanno tentato più volte di avvicinarsi, dovendo desistere per la presenza di nubi bassi persistenti all’altezza del Rifugio Campogrosso. L’infortunato F.C., 36 anni, di Rovolon , è stato stabilizzato dal personale sanitario dell’ambulanza accompagnato da due soccorritori. Una volta imbarellato, le squadre hanno attrezzato le calate per 300 metri fino a raggiungere la strada e l’ambulanza partita in direzione dell’ospedale. Con loro anche il compagno di cordata.

Mentre si svolgevano le manovre, alle 15.30 la seconda emergenza. Su segnalazione dei Carabinieri, i soccorritori sono stati avvisati di due scalatori in difficoltà a causa della visibilità nulla, lungo la Via Casara, sullo spigolo sud est del Baffelan. I due trentenni veronesi per la nebbia non riuscivano più a distinguere la progressione in parete e temendo di mettersi in situazioni di pericolo avevano chiesto aiuto. Tre soccorritori sono arrivati in cima al Baffelan, poi affiancati da altri con l’attrezzatura, mentre alla base della parete un altro tecnico, quando la nebbia lasciava aperti dei varchi, dava loro le indicazioni sulla verticale da cui scendere con le corde per arrivare dai due alpinisti. Dopo una calata di 100 metri, i due scalatori, assicurati dall’alto, sono stati recuperati. Guadagnata la cima, sono quindi rientrati assieme alle squadre al Rifugio Campogrosso.