Prosegue la fase positiva del mercato del lavoro in Veneto, che nei primi cinque mesi del 2026 fa registrare un incremento di quasi 60mila posti, 17mila dei quali guadagnati nell’ultimo mese.
Il dato emerge dalla “Bussola”, report edito dall’agenzia regionale Veneto Lavoro Il risultato è determinato soprattutto dai rapporti a tempo determinato, favoriti dalle dinamiche stagionali e dall’incremento delle assunzioni nei servizi, mentre il contributo del tempo indeterminato si riduce ulteriormente.
Il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno è positivo in tutte le province ad eccezione di Belluno, dove si registra un saldo tipicamente negativo per il periodo (-2.800) per effetto della conclusione della stagione turistica invernale, che comporta la chiusura di molti rapporti di lavoro attivati nei mesi precedenti.
Rispetto allo scorso anno il saldo è in miglioramento a Venezia (+30.300), dove cresce anche la domanda di lavoro, Verona (+21.200) e Rovigo (+2.500), e in peggioramento a Padova (+4.200), Vicenza (+1.900) e Treviso (+1.800).
A livello settoriale, il terziario continua a rappresentare il principale motore dell’occupazione, trainato in particolare dai servizi turistici. Prosegue invece il rallentamento dell’industria, sulla quale pesa un quadro economico e geopolitico ancora caratterizzato da elevata incertezza, tensioni sugli approvvigionamenti energetici e pressioni sui prezzi, fattori che continuano a condizionare le scelte delle imprese e le dinamiche produttive.
Stampa questa notizia




