RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO dal nostro lettore Paolo Fabris

Scrivo in merito alle invettive che il sig. Cunegato continua a lanciare nei confronti della linea ferroviaria Schio-Vicenza. Vorrei fare alcune considerazioni in merito, distinguendo i diversi fattori che vengono messi sullo stesso piano in modo a mio avviso confuso, nella migliore delle ipotesi, ammesso che un consigliere regionale confuso sia una cosa accettabile, o pretestuoso e tendenzioso più verosimilmente.
Infatti il sig. Cunegato mette assieme, in un guazzabuglio di elementi, qualità del servizio, ecologia, orari, investimenti sul territorio, ecc. Proverei a analizzarli separatamente, senza creare confusione.
– Qualità del servizio: viaggio in treno per mezza Italia tutti i giorni, sono tessera Platino di Trenitalia, quindi ho un minimo di esperienza a riguardo, e posso assicurare che il livello di puntualità del treno Schio-Vicenza e’ ai livelli massimi che un utente possa desiderare. Come si direbbe in altri casi, sul treno Schio-Vicenza ‘si potrebbe regolare l’orologioì. Si contano sulle dita di una mano i casi in cui ci siano ritardi e per lo più dovuti a motivi tecnici (uno scambio che si rompe, ghiaccio, ecc.). Oltre a questo, i treni sono comodi, riscaldati d’inverno, raffrescati d’estate, con la presa di corrente funzionante (cosa che neanche nelle Frecce è sempre assicurata), il personale e’ cortese e comprensivo, anche con gli studenti, c’è spesso polizia a bordo per i controlli necessari… insomma, un servizio da paese civile e molto ben gestito.
– Ecologia: è vero, il treno va a gasolio, ma lo fa in una tratta per lo più extraurbana. A differenza di una metropolitana cittadina, che viaggia sottoterra o in pieno centro città, il treno Schio-Vicenza attraversa campi e campi. Detto questo è indispensabile sfatare un falso mito che, anche sul campo automobilistico, molta informazione tendenziosa sta spingendo: l’auto o comunque il motore elettrico non inquinano meno rispetto al motore a benzina o a gasolio. Semplicemente spostano, letteralmente, il punto in cui producono l’inquinamento: una centrale a carbone o a gas 100km più in là rispetto a Thiene o a Schio inquina comunque, ma da un’altra parte. E non si dica che tutti i treni sarebbero alimentati da energia sostenibile perché anche questa è una clamorosa bufala: quella disponibile non è sufficiente e comunque non esiste energia realmente “sostenibile”. Ma questo è un altro discorso che non approfondirei qui, ma su cui sarei ben felice di intervenire).
 
– Orari: questo è forse l’unico punto debole dell’attuale tratta, ma anche in questo caso si tratta sempre di compromessi economici; sarebbe giustificato un treno in viaggio alle 9 di sera per una manciata di passeggeri? Sono il primo che ne trarrebbe vantaggio, ma capisco benissimo che il costo per l’amministrazione sarebbe difficilmente sostenibile. In ogni caso a quell’ora c’è un pullman sostitutivo che, visto appunto l’orario, garantisce il collegamento in tempi “accettabili”. Non sicuramente ottimali, sono d’accordo. Ma anche in questo caso, una linea aggiuntiva o elettrificata non risolverebbe il problema.
– Investimenti sul territorio: questo è a mio avviso il punto che stride maggiormente nella polemica del Sig. Cunegato, e del suo partito, che non risparmiano ogni giorno invettive contro la SPV Pedemontana, sostenendo che è stato un investimento sbagliato per il Veneto. Personalmente, e la cosa vale per moltissime persone che viaggiano tra Thiene e Treviso, quella strada ha letteralmente cambiato la vita; da buoni veneti ci lamentiamo sempre delle cattedrali nel deserto costruite al sud, strade meravigliose che non portano da nessuna parte in Puglia o in Sicilia… una volta che viene fatta un’opera fondamentale per il nostro territorio si continua a inveire in battibecchi da lavandaie per puri motivi ideologici di partito… io proverei a cercare in tutto questo un minimo di coerenza, almeno mentale.
Tirando le somme: la linea Schio-Vicenza non è sicuramente moderna e non rappresenta tecnologia allo stato dell’arte, ma serve il territorio e svolge il suo servizio in modo più che decoroso e a un giusto prezzo: 4,05 euro da Thiene a Vicenza. Potrebbe sicuramente essere più moderna, si potrebbe raddoppiare la linea, ma probabilmente i costi economici e sociali sarebbero veramente alti. Se dovessi cercare un ambito nel quale dirigere la mia attenzione come consigliere regionale penserei probabilmente più alla Valdastico Nord, opera incompiuta da 40 anni, anche qui per beghe di quartiere tra Vicenza e Trento.
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