Mezz’ora per fare 53 km. Il tutto andando a gasolio. E’ la linea ferroviaria Schio-Vicenza. Questione che il consigliere regionale Carlo Cunegato ha portato a Palazzo Ferro Fini, nel corso del dibattito sul DEFR 2026-2028, ricevendo un no al suo emendamento per l’elettrificazione della tratta. “Una priorità per il nostro territorio, ma la Lega preferisce spendere 15 miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto”.
Per il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra “è una vergogna che un territorio così intraprendente e generoso, che va da Schio a Vicenza, quando in Cina ci sono treni a 300 km all’ora, abbia ancora una linea a gasolio nel 2026. Una linea che dopo le nove di sera non ha un treno per tornare,” aggiunge Cunegato: “questa è una priorità: dal punto di vista ecologico, perché dobbiamo diminuire le emissioni; dal punto di vista sociale, perché ci sono ragazzi che vanno all’università e non possono più permettersi una stanza a 500 euro e hanno bisogno di servizi pubblici che funzionano; dal punto di vista economico, perché avere una linea che funziona vuol dire essere attrattivi e su questo Confindustria è con noi.”
Poi l’affondo politico, che sposta il tiro da Venezia a Roma. Nel mirino la Lega e il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, sostenuto dal leader Matteo Salvini. “Quello che trovo scandaloso è che la Lega di Salvini voglia spendere 15 miliardi per il Ponte dello Stretto e non riesca a trovare 80 milioni per il nostro territorio, per una terra generosa che non chiede l’oro ma pretende una cosa che hanno tutti: una linea ferroviaria elettrificata, non coi treni a gasolio-conclude Cugenato-Il partito di Zaia governa anche a Roma, Stefani e Bitonci sono amici di Salvini: perché non chiedono a questa Lega ex Nord, che ha smarrito se stessa, di correggere questa ingiustizia?” .
di Redazione AltovicentinOnline
Vicenza–Schio, 30 anni di attesa: Cunegato spinge per l’elettrificazione
Stampa questa notizia




