Pubblichiamo integralmente la lettera che lo scrivente ha anche indirizzato al Comitato del Centro comitatocentrothiene@gmail.com, al  Sindaco del Comune di Thiene sindaco@comune.thiene.vi.it
e alla nostra redazione:  redazione@thieneonline.it

“Sono stato residente nel Centro di Thiene, proprio in adiacenza alla Sala Borsa   presso quel fabbricato che ho difeso strenuamente rispetto alla procedura di  esproprio avviata dal Piruea Nova Thiene nel 2004 e che, a breve, dovrebbe essere  demolito in quanto abbandonato da quasi 30 anni e con degrado irreparabile. Quella sera ero presente anch’io all’incontro ma non ho preso la parola perchè  non risiedo nel Comune di Thiene e, comunque, ho preferito qualche attimo di  riflessione.
Il degrado del Centro storico è un dato di fatto, evidente soprattutto a chi come me  ha memoria degli ultimi 50 anni; tuttavia ritengo che quanto sostenuto dal Comitato,  e cioè che il degrado del Centro sia attribuibile in via prioritaria all’abbandono dei  fabbricati vetusti, costituisca una visione incompleta e non sia sufficiente per una  corretta analisi del fenomeno, finalizzata alla comprensione delle vere cause ed
all’individuazione degli eventuali rimedi di tale degrado.
La conferma di quanto sopra viene dalla constatazione degli esiti dello stesso  Piruea Nova Thiene il quale, benchè sostenuto da tutte le amministrazioni comunali  precedenti a partire dal sindaco Snheck, dalle categorie economiche compreso i  Commercianti e da tanti cittadini che ora si lamentano, ha prodotto in ombra  all’edifico Telecom, enormi edifici nuovi ugualmente in stato di abbandono perchè incapaci di dialogare in maniera rispettosa ed equilibrata con la Chiesetta Rossa, con il Municipio, con il Teatro Comuale e con il Parco Fabris e, perciò, sono abbandonati a sè stessi in attesa di non si sa cosa; a mio avviso un fallimento urbanistico,  economico ed ambientale che si riverbera su tutto il Centro di Thiene e di cui non si è mai proceduto ad una analisi politica.
E’ indubitabile che il degrado è conseguenza dello stato di abbandono degli edifici  ma, se per quelli vetusti si può invocare ragionevolmente la loro sistemazione, cosa  possiamo invocare per quelli nuovi?
Io credo che il degrado di un qualsiasi Centro storico si possa risolvere in base ai seguenti criteri:Comprendere che la capacità edificatoria da molto tempo non è più “moneta pregiata” e che perciò la discrezionalità che i Comuni hanno in materia di urbanistica deve essere esercitata con intelligenza ed equlibrio e non con spirito a volte speculativo (i grandi piani come Nova Thiene, Porta Venezia a Schio, Parco Città a Vicenza) e spesso repressivo (il cittadino comune che deve sistemare 2 stanze in Centro storico); Comprendere Chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo ed essere consapevoli che Thiene è una bella cittadina ma non potrà mai essere Milano anche se avesse l’aereoporto, una compagnia aerea e una Banca territoriale; Comprendere che senza riportare famiglie giovani, meglio se proprietarie, a risiedere e ad avere una propria attività in Centro storico non ci sarà alcuna soluzione al degrado perchè solo esse sono sostanzialmente interessate a prendersi cura dei loro fabbricati, conferire sicurezza alla zona frequentandola abitualmente e viverla con rispetto; Comprendere la differenza tra musica e baccano perchè anche chi risiede in Centro storico ha diritto di riposare senza essere insistentemente condizionato dalla presunzione dei bar che sostengono di essere gli unici portatori di vita in Centro “sai che vita?” Comprendere che l’indigestione di giostre e l’abbondanza di manifestazioni di spessore a mio avviso modesto, anche se portano molte persone in Centro, lo faranno comunque per un breve periodo e non muteranno la  situazione ma comporteranno la necessita di un supplemento di pulizia e manutenzione.Personalmente ho sempre cercato di ritornare in Centro Thiene a vivere e lavorare, ristrutturando quell’edificio, che ora per uno stato di degrado irreversibile, dovrò demolire; a nulla è valsa la mia richiesta ai vari amministratori comunali che si sono succeduti da 30 anni a questa parte di assumere provvedimenti che limitassero il rumore ed il traffico veicolare a livelli accettabili.
Le risposte che ho ricevuto sono sempre state le stesse: “Se vuoi stare tranquillo vai in campagna”, evidentemente loro confondendo la musica con il baccano. Ho avuto fortunatamente la possibilità economica, li ho ascoltati ed ora abito con piena soddisfazione in un posto normale.I miei figli vorrebbero tornare nella nostra casa in Centro impegnandosi a ristrutturarla o ricostruirla, e sarebbero 2 famiglie giovani; se però gli Amministratori comunali, di qualsiasi tendenza politica essi siano, non favoriranno condizioni acustiche acccettabili per qualsiasi residente, troveremo altre soluzioni in attesa di tempi migliori.
Concludo confermando che alcuni miei conoscenti ed amici, residenti da sempre in Centro di Thiene e che chiedevano come me limitazione del rumore, hanno avuto dalle Amministrazioni varie una risposta uguale a quella che ho avuto io; non voglio fare alcuna polemica, nè con i precedenti amministratori nè con gli attuali, ma solo illustrare una vicenda sulla quale chi vuole potrà riflettere.
Personalmente ho le idee chiare, nessun rimorso ma solo un po’ di nostalgia ed amarezza. Un cordiale saluto”.

Stefano Zuccolo

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