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Pedemontana Veneta:’ La regione deve garantire agevolazioni ai residenti’

La Regione Veneto “deve garantire agevolazioni per i residenti” nelle aree circostanti la Superstrada Pedemontana Veneta che vorranno utilizzare l’infrastruttura. A chiederlo è il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Giacomo Possamai, che considera “grave” quanto affermato dalla direttrice di progetto, Elisabetta Pellegrini, ovvero l’esclusione di ogni ipotesi di agevolazioni per chi risiede lungo il tracciato. Questo “va contro le promesse che stavano a monte della realizzazione dell’opera e rischia di trasformarla in un’arteria inutilizzata dai cittadini dell’area”, segnala Possamai, secondo cui “i 16 centesimi al chilometro di pedaggio previsti rappresentano un costo insostenibile per molti”. Un pendolare che quotidianamente si sposta da Malo a Montebelluna, a esempio, “spenderebbe 20 euro al giorno per fare 65 chilometri in andata e in ritorno. Si tratta di oltre 400 euro al mese, senza calcolare il carburante”, evidenzia il dem. Inoltre, “non prevedere alcuna forma di esenzione è una mancanza di rispetto nei confronti di chi in questi anni ha dovuto sopportare i disagi dovuti alla realizzazione dell’infrastruttura”.

Anche perché la prima convenzione per la realizzazione della Superstrada prevedeva esenzioni per i cittadini dei 70 Comuni attraversati dall’arteria, “a partire dal casello più vicino al Comune di residenza per 21 chilometri in entrambe le direzioni. La convenzione del 2017 ha poi cancellato queste esenzioni, ma “più volte era stata ventilata l’ipotesi di istituire per lo meno forme di abbonamento per chi si ritrova ad utilizzarla quotidianamente”. Ora, invece, “scopriamo che nemmeno questo sta più nei piani della Regione”, attacca Possamai, spiegando di aver presentato in Consiglio regionale “una mozione per chiedere che sia dato seguito alla promessa della gratuità per i residenti, sulla base della quale era stata presentata l’opera ai territori. Altrimenti ci ritroveremo di fronte ad un’ingiustizia palese e soprattutto alla clamorosa sconfessione di una promessa fatta ai cittadini veneti”, conclude.