L’ultimo Consiglio Comunale ha chiarito ciò che fino a pochi giorni fa era oggetto di letture divergenti. Non si è trattato di un passaggio tecnico, ma di una scelta politica precisa: il centrosinistra ha deciso di non determinare la fine dell’esperienza amministrativa guidata dal Sindaco Cristina Marigo.
“Prima della seduta avevamo detto senza fare alcuna polemica ma con chiarezza che era venuta meno una prospettiva condivisa tra le minoranze per un passaggio così delicato e quanto accaduto in aula lo ha confermato. Le dimissioni contestuali erano una scelta politica che richiedeva condivisione e assunzione di responsabilità comune. Mentre noi abbiamo mantenuto una linea di coerenza, il centrosinistra ha scelto di trasformarsi ufficialmente nello scudo dell’amministrazione. Una scelta dettata non da una generica questione di responsabilità, come ha provato a venderla Battistella, ma da un banale calcolo di bottega” – precisa il capogruppo Alex Cioni il giorno dopo il confronto in aula.
L’altra sera a Palazzo Garbin è emerso chiaramente come il rischio di commissariamento fosse concreto, tanto che la stessa Sindaca ha ringraziato esplicitamente il centrosinistra per la ‘responsabilità’ dimostrata. Un riconoscimento a cui si è unito l’assessore Maculan (Civitas), il quale, nel sottolineare la ‘seconda chance’ concessa alla maggioranza, ha ribadito il ringraziamento alla minoranza per l’opportunità concessa.
“Ora è ancora più chiaro – sottolinea l’esponente di FdI – che se la maggioranza fosse stata politicamente solida, non avrebbe avuto bisogno di ringraziamenti né di seconde possibilità. Il dato politico è che la Giunta prosegue perché una parte dell’opposizione ha scelto di non forzare la crisi. Non è polemica, non è una ricostruzione politica di parte, è un dato oggettivo”.
Fratelli d’Italia non ci sta nemmeno nel liquidare l’ipotesi di ritorno alle urne come “golpe” orchestrato dall’ex sindaco. “Insinuare poi che dietro l’ipotesi delle dimissioni ci fosse la regia di Valter Orsi, con in tasca un accordo con Fratelli d’Italia, è la dimostrazione della scarsa lucidità del centrosinistra e del terrore di misurarsi con gli elettori” – incalza Cioni. “Questa reazione che mette in chiaro la debolezza di una coalizione che ha scelto di farsi stampella di quella stessa maggioranza che, fino all’altro ieri, individuava come l’origine del caos in città. Per noi – sottolinea Cioni – restituire la parola ai cittadini quando una maggioranza mostra evidenti fratture interne, è un’opzione legittima sul piano democratico, mi stupisce che non lo sia stato anche per il Pd. Definirla poi eversiva, è servita solo a coprire una decisione politica che ha consentito all’amministrazione di restare in carica”.
Resta poi il tema dei numeri: la maggioranza oggi esiste grazie alle surroghe e a un passaggio d’aula che ne ha consentito la continuità. Ma la questione non è aritmetica, è politica. “La solidità di un’amministrazione –conclude ancora Cioni – si misura nella capacità di governo, e nell’efficacia dell’azione amministrativa, non nella semplice sopravvivenza numerica”.
Comunicato Stampa
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