A Schio è iniziata l’era del ‘dopo Orsi’, con un consiglio comunale in movimento. Tra dimissioni, nuovi ingressi e cambi di gruppo si prepara alla prossima seduta, fissata per il 25 febbraio, per eleggere i nuovi vertici del parlamentino. Oltre la facciata, a Palazzo Garbin il clima resta teso. Nardi e Bertoldo diventano indipendenti e entrano nel gruppo misto.
Slitta quindi nuovamente il voto per eleggere chi prenderà il posto di Orsi. La proposta di rinvio è arrivata dal consigliere di minoranza Giovanni Battistella, dopo un confronto tra i capigruppo. Tecnicamente si sarebbe potuto procedere subito all’elezione, ma maggioranza e opposizione hanno preferito congelare la partita e attendere la surroga delle consigliere dimissionarie Loredana Spinato e Luciana Maria Carpi, entrambe del gruppo ‘Noi Cittadini per Cristina Marigo’. Solo dopo l’ingresso dei nuovi consiglieri si voteranno presidente e vicepresidente.
La fluidità degli equilibri
Mentre Mattia Marchioro è subentrato a Orsi nello stesso gruppo consiliare, la consigliera Anna Nardi ha lasciato ‘Schio Attiva’ per dichiararsi indipendente e costituire il gruppo misto. Anche Alberto Bertoldo ha abbandonato ‘Noi Cittadini per Cristina Marigo’ per approdare al misto. Due passaggi che ridisegnano i rapporti interni e peseranno nei prossimi voti.
Il 25 febbraio non sarà solo un adempimento formale. Sarà il primo banco di prova per misurare i nuovi equilibri e capire se la coalizione riuscirà a ricompattarsi o se le crepe viste in queste settimane diventeranno fratture politiche più evidenti.
“Abbiamo chiesto una sospensione dei lavori perché, pur essendo possibile procedere formalmente con l’elezione del Presidente con i consiglieri attualmente in aula, abbiamo ritenuto opportuno, per correttezza istituzionale e rispetto del ruolo di garanzia che il Presidente del Consiglio rappresenta per tutti, accogliere la domanda proveniente dalle forze di opposizione e attendere la surroga dei due consiglieri dimissionari – ha commentato il sindaco di Schio, Cristina Marigo -Di comune accordo tra tutti i capigruppo, di maggioranza e di minoranza, abbiamo quindi deciso di posticipare di pochi giorni l’elezione, per coinvolgere anche i consiglieri entranti. È una scelta di condivisione e di rispetto del Consiglio nella sua piena composizione”.
Aldilà delle formule istituzionali, resta un dato: la maggioranza deve fare i conti con un quadro in evoluzione e con numeri che cambiano.
di Redazione AltovicentinOnline
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