Valter Orsi lascia il consiglio comunale di Schio. Manca l’ufficialità, attesa nella prossima seduta, ma i segnali sono chiari: altri consiglieri sarebbero pronti a seguirlo. Non è un fulmine a ciel sereno. A meno di voler guardare la crisi con occhi fin troppo ingenui, che potrebbe segnare il capolinea dell’amministrazione del sindaco Cristina Marigo.
La maggioranza scricchiola. I numeri tremano. E quando i numeri tremano, la politica cade. Se ne va un consigliere che fino a dicembre guidava l’aula. Un simbolo politico per la città. Un riferimento. E quando lascia un simbolo, il messaggio è forte. Ed è diretto. Destinato più che mai a Marigo.
Bocche cucite dai diretti protagonisti, ora non resta che aspettare la prossima seduta consiliare. Dietro le quinte si parla di malumori, di equilibri saltati, di promesse non mantenute.
Intanto, la minoranza affila le armi: mozione di sfiducia pronta. Se passa, si va a casa. Se non passa, resta un’amministrazione politicamente azzoppata. E allora si aprirebbe lo scenario del commissariamento prefettizio: i tecnici chiamati a chiudere una partita che la politica non è riuscita a giocare fino in fondo. Sarà vero che anche la sindaca Marigo sarebbe intenta a scrivere la propria lettera di dimissioni portando la città a elezioni anticipate? E mentre in aula si fanno i conti, fuori c’è una città che osserva. Che vuole risposte e non giochi di palazzo.
di Redazione AltovicentinOnline
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