Se c’è un argomento che fa scaldare il sindaco Giampi Michelusi è la Sicurezza. Un tema caro al primo cittadino di Thiene che si dice ormai stanco e stufo di subire attacchi “sterili e pretestuosi” da chi è come se aspettasse puntualmente, il fatto di cronaca per utilizzarlo come “arma” in un clima da campagna elettorale. Ad accendere la miccia stavolta, è stata la mozione del gruppo d’opposizione capitanato da Manuel Benetti e supportato dalla Lega. Una nota che ha più o meno gli stessi contenuti di quella presentata nei giorni scorsi da Giulia Scanavin e per la quale lo stesso Benetti si era astenuto. Oggetto di questi giorni, i fatti di cronaca ad opera di baby gang, che negli stessi giorni hanno agito a Malo e nell’hinterland  scledense. “Al di là del richiamo, puntualmente ignorato dalle minoranze thienesi, che il luogo deputato alla discussione delle mozioni è il Consiglio Comunale e non la stampa, è evidente come, quando si è all’opposizione, si abbiano sempre in tasca le soluzioni più efficaci – dichiara Michelusi – . Peccato che, una volta al governo, si scopra che formule magiche non esistono. Non intendo quindi rispondere a chi è già in campagna elettorale e presenta mozioni di ogni tipo, spesso prive di spirito critico e di concreta utilità, al solo scopo di ottenere qualche minuto di visibilità in Consiglio Comunale. Preferisco invece rivolgermi direttamente ai miei concittadini, gli unici ai quali devo rendere conto. Desidero chiarire, in via preliminare, che la sicurezza, sia individuale sia collettiva, rappresenta da sempre una priorità per questa amministrazione. Un impegno che si fonda sia sui dati oggettivi forniti dalla Prefettura, sia sulla percezione di sicurezza dei cittadini. In quest’ottica, sono state messe in campo numerose azioni per prevenire e contrastare i fenomeni di microcriminalità: da un lato interventi educativi, dall’altro attività di controllo sistematico, con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità in ogni ambito, dalle scuole ai pubblici esercizi, dalle strade ai parchi”.

Michelusi, insomma non le manda a dire anche sull’attacco riguardante il daspo urbano, che, per essere perdurante, non è competenza di un sindaco. Cioè, un primo cittadino lo può ottenere per 48 ore, per casi di disordini in un’area pubblica, ma nei casi più gravi o recidivi può essere disposto un divieto di accesso fino a 6 mesi, su decisione della Questura. Con le modifiche più recenti approvate dal Governo, il Daspo urbano può essere applicato anche ai minori di 14 anni e si estende a luoghi sensibili come scuole e università, soprattutto in presenza di reati legati a droga o violenza. Ma aldilà dei tecnicismi, il sindaco non ci sta ad essere messo sul patibolo nonostante gli sforzi economici messi in campo durante il suo mandato: ” nel bilancio 2026 sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per assicurare anche i servizi serali e notturni degli agenti di Polizia Locale. Inoltre, negli ultimi quattro anni sono stati fatti importanti investimenti per potenziare il sistema di videosorveglianza, che oggi comprende anche varchi elettronici a presidio degli accessi al territorio comunale. Frequenti sono anche le attività interforze, in particolare nelle aree più sensibili, a testimonianza della piena collaborazione tra Polizia Locale, Prefettura, Questura e le altre forze dell’ordine. Sul fronte della prevenzione attraverso l’educazione, l’Ambito Territoriale Sociale ha attivato, anche grazie ai finanziamenti del Pnrr,  numerosi progetti rivolti ai giovani e giovanissimi, con l’obiettivo di intercettare precocemente situazioni di fragilità ed evitare che si trasformino in forme di disagio, anche relazionale. Tra questi, “Dreamcatcher”, “Parola ai giovani dell’Alto Vicentino”, “Famiglie fragili” e “Careleavers”, realizzati anche in collaborazione con le scuole.  Io sono disposto ad impegnarmi a perseguire tutti gli obiettivi che le minoranze pone nella mozione presentata, se ritengono che tutto ciò che è stato fatto finora non sia adeguato, purché mi sia suggerito cosa fare concretamente – conclude Michelusi – ,  cosa vuol dire coinvolgere di più le scuole? Cosa vuol dire collaborare di più con Prefetto e forze dell’ordine? Ma soprattutto chiedo che mi venga prestata la loro bacchetta magica!

di Redazione AltovicentinOnline

 

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