Costi e ricavi dell’air show delle Frecce Tricolori che si sono esibite a Thiene lo scorso settembre finiscono nella lente della politica. Due giorni di manifestazione che “hanno lasciato una perdita di 121mila euro” afferma la consigliera comunale di FdI Giulia Scanavin.

“Sono andata a cercarmi i conti, carte alla mano”, puntualizza la consigliera, che sottolinea: “come resti da chiarire in che modo questa perdita inciderà sul risultato economico del gestore dell’aeroporto, la società Aeroporto di Thiene srl unipersonale, partecipata al totalmente dal Comune di Thiene. Alla fine -aggiunge Scanavin – è corretto, e doveroso capire come e dove vengano spesi e, soprattutto, se fosse opportuno destinarli in questo modo”.

area park P3 camper

Conti alla mano
Mentre Thiene, e non solo, si blindava e stava col naso all’insù a guardare le evoluzione acrobatiche delle Frecce Tricolori, ma anche di altri velivoli storici, la macchina organizzativa dell’evento muoveva cifre importanti, sia in entrata che in uscita. Ed è proprio su questo aspetto che la consigliera ha deciso di approfondire. “La prima cosa che saltava lampante erano le aree adibite a parcheggio che per tutta la durata della manifestazione non hanno mai raggiunta la capienza-aggiunge-Per non dire che erano praticamente quasi vuote: zone che dovevano ospitare bus, camper e auto a costi esagerati che non sono stati usati. Se queste soste dovevano portare i maggiori introiti, mi sono chiesta come facesse a reggere il castello economico dell’evento. Alla fine ho trovato un ‘buco’ da 121mila euro: perdita che potrà incidere negativamente sul risultato economico della gestione dell’aereoporto, che ricordiamo essere partecipato al 100% dal Comune di Thiene”.

“Persi 121mila euro”
Per fare chiarezza, Scanavin si è rivolta direttamente alla società Aeroporto di Thiene srl. “Dai dati raccolti emerge che per le sole giornate della manifestazione sono stati spesi circa 193 mila euro per l’organizzazione logistica dell’evento. A questi si aggiungono 15 mila euro per la promozione tra stampa, televisione e radio, 10 mila euro per i servizi di Vigili del Fuoco e Croce Rossa Italiana, oltre a 15 mila euro per le polizze assicurative, compresa quella contro il maltempo. Il totale dei costi ammonta così a circa 232 mila euro-aggiunge-Sul fronte delle entrate, invece, il bilancio si ferma a 111 mila euro complessivi, così suddivisi: 62 mila euro provenienti da 12 sponsor privati, 1.000 euro dagli affitti delle aree food e 48 mila euro dagli introiti dei parcheggi-aggiunge Scanavin-Il risultato finale è una perdita secca di 121 mila euro”.

“Alla fine il ‘buco’ è questo-conclude la consigliera comunale Giulia Scanavin-una perdita che, oltre a poter ricadere indirettamente sulla collettività, impone una riflessione sull’opportunità di impegnare risorse così ingenti, che avrebbero potuto essere investite in modo più utile. Penso ai giovani, alla scuola, alla sanità del territorio, alla sicurezza, ai nostri anziani. Nulla contro lo spettacolo delle Frecce Tricolori, che anzi avevano già solcato i cieli di Thiene nel 2021, in occasione del centenario del raid aereo Roma–Tokyo compiuto dall’aviatore Arturo Ferrarin”.

 

La replica del sindaco

L’evento delle Frecce Tricolori è stato una manifestazione di rilievo nazionale, autorizzata e pianificata con largo anticipo, che ha portato a Thiene decine di migliaia di persone, una visibilità mediatica straordinaria e ricadute economiche e turistiche significative. Ridurre tutto a quello che viene definito “buco” significa offrire una rappresentazione parziale e fuorviante dei fatti. Si ricorda che l’accesso del pubblico alla manifestazione era gratuito.

La società Aeroporto di Thiene srl, interamente partecipata dal Comune, opera con una programmazione pluriennale e non può essere valutata con una logica meramente contabile di breve periodo, ignorando benefici indiretti, ritorni d’immagine e promozione territoriale.

È inoltre scorretto insinuare che l’evento abbia sottratto risorse a scuola, sanità, sicurezza o politiche sociali, ambiti che in larga parte non rientrano nelle competenze comunali o sui quali il Comune ha continuato a investire in modo significativo e documentato.

Le priorità dell’Amministrazione su servizi, sicurezza e politiche sociali sono concrete e verificabili e non vengono meno per aver investito in un grande evento pubblico, gratuito per i cittadini, che ha rafforzato l’identità e l’attrattività della città.

Il controllo sull’uso delle risorse pubbliche è doveroso, ma non può tradursi in una lettura miope che ignora il valore strategico, sociale e promozionale dell’iniziativa. L’Amministrazione continuerà a rispondere con i fatti, con dati completi e con una visione di sviluppo e promozione della città, non con polemiche strumentali e di scarsa lungimiranza.

P.V.

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