La bella Thiene, i cui parchi cittadini un tempo avrebbero fatto  concorrenza persino ai giardini inglesi, è finita preda della vegetazione incolta. Tutta colpa di un mancato contratto e della pioggia, dicono gli amministratori, sta di fatto che da giorni, fanno bella mostra in città erbacce nelle aiuole pubbliche, nei parchi dove giocano i bimbi, zone verdi antistanti edifici pubblici sembrano invase da cespi di insalata cresciuta a dismisura. L’erba selvaggia, che in alcuni punti della città rischia di creare addirittura disagio alla viabilità , è stata segnalata al Parco del Donatore, davanti alla Procura, in via Aldo Moro, in via Retrone, piazza Scalcerle, alla rotonda delle 4 strade, al Parco di via Tesina e dintorni di Thiene fino a Rozzampia. Qualche cittadino l’ha persino misurata e fotografata, dimostrando che raggiunge l’altezza di mezzo metro.

 

Le motivazioni, ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubbblici Andrea Zorzan, sono fondamentalmente due. Da un lato la pioggia persistente che non ha lasciato spazio a una piena primavera e che ha fatto crescere l’erba in maniera incontrollabile, ma soprattutto il mancato rinnovo del contratto con la cooperativa che si è occupata fino a qualche mese fa dello sfalcio.

‘Ogni taglio costa quasi 20mila euro per un contratto totale di 200 mila euro – ha spiegato Zorzan – ora stiamo gestendo il periodo di intermezzo fino alla cessione del nuovo accordo, ma sappiamo che i tempi non saranno velocissimi. Ci destreggiamo con l’aiuto degli operai del comune e con l’affidamento parziale alla cooperativa con la quale collaboravamo, ma ovviamente non abbiamo copertura completa del lavoro e siamo consapevoli che la situazione non è delle migliori’.

C’è comunque una soluzione che il vicesindaco Alberto Samperi intravede per il prossimo futuro e che riguarda sia lo sfalcio dell’erba sia altri interventi per la città. ‘C’è un’idea a cui sto/stiamo pensando da tempo – ha detto – e che penso potrebbe essere una soluzione per il futuro. Consiste nell’organizzare squadre di volontari nei vari quartieri che siano disponibili a prestare un po’ del loro tempo per tenere bene la nostra città. Il Comune potrebbe mettere le attrezzature, macchine e tutto l’occorente e coordinare il lavoro con i suoi dipendenti. I volontari possono fare la loro parte, partecipando attivamente per rendere migliore e più bella Thiene’.

A chi considera che Thiene sia una delle città in cui le imposte sono decisamente esagerate, tra Imu, Tares in arrivo, Irpef e chi più ne ha più ne metta, sicuramente l’idea del vicesindaco andrà di traverso. Ma tra i suoi sostenitori c’è anche chi, oltre a condividere, rilancia e propone di impiegare cassintegrati o persone bisognose di una mano per arrivare a fine mese. 

La questione del volontariato è un tema serio che per Alberto Samperi dovrà essere tenuto sempre più in considerazione per il futuro in quanto i Comuni non hanno e ancora meno sono destinati ad avere per affrontare questo tipo di spese. ‘Soldi in cassa ce ne saranno sempre meno – ha commentato Samperi – è inutile negarlo. Dobbiamo organizzarci e rimboccarci le maniche perché l’unica alternativa al volontariato è l’aumento delle tasse per coprire questo tipo di spese. Come amministratore, se devo decidere tra tagliare sul Sociale o  tagliare l’erba, preferisco non tagliare l’erba’.

di Redazione Thiene on line

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