La spaccatura non si ricompone. Anzi. Dodici sindaci del Distretto 2 dell’Ulss 7 chiedono la convocazione urgente del Comitato dei sindaci per fare chiarezza “sulle modalità e sulla validità delle decisioni che si assumono”. Dopo lo scontro seguito al voto della Conferenza dei sindaci dello scorso 1 luglio, il capitolo ‘politica’ che dovrebbe incidere sulla gestione dell’0rganismo si arricchisce di un nuovo paragrafo.

A firmare il documento sono i sindaci di Breganze, Caltrano, Carrè, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Lugo di Vicenza, Marano Vicentino, Piovene Rocchette, Santorso, Thiene, Valli del Pasubio e Zugliano. Nel mirino finisce la presidente del Comitato, Cristina Marigo sindaco di Schio, ‘accusata’ a loro dire di non aver garantito il corretto funzionamento dell’organismo e di aver sottovalutato una partecipazione ritenuta troppo discontinua da parte di alcuni amministratori.

“C’è chi, a parole, sostiene di voler tenere la politica fuori dal Comitato dei sindaci, luogo in cui le decisioni dovrebbero essere assunte nell’interesse del territorio e al di là degli schieramenti. Poi ci sono i fatti, che raccontano una realtà diversa”, scrivono i dodici primi cittadini. L’accusa è diretta. Secondo i firmatari, alcuni sindaci  parteciperebbero alle riunioni “a chiamata”: assenti nella maggior parte delle sedute, comparirebbero soltanto quando è il momento di votare o di incidere sugli equilibri politici.

“Di fronte a questi numeri, la Presidente Marigo non può continuare a fare finta di nulla. Chi guida un organismo come il Comitato dei Sindaci ha il dovere di garantirne il funzionamento, la partecipazione e la credibilità. Se, invece, il Comitato diventa un luogo dove alcuni amministratori si presentano solo quando c’è da votare decisioni politicamente rilevanti, significa che la sua guida ha fallito questo compito. Marigo dovrebbe assumersi la responsabilità di quanto accaduto, anziché continuare a minimizzare una situazione che i dati rendono evidente. La credibilità di un’istituzione si misura con la partecipazione e con il rispetto del lavoro comune, non con le maggioranze costruite all’ultimo momento-scrivono i 12 sindaci- Per tale motivo richiediamo con urgenza una convocazione del Comitato dei Sindaci del Distretto 2, al fine di chiarire modalità e validità delle decisioni che si assumono in Comitato. Con la convinzione che le criticità dei servizi socio-sanitari per i nostri cittadini si debbano discutere nelle sedi opportune e che ogni forma di gestione politica di tali servizi debba essere in ogni modo smascherata e contrastata”.

di Redazione AltovicentinOnline

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