Un episodio che scuote il Polesine e riaccende l’attenzione sul tema dei maltrattamenti contro gli animali. Una donna di 49 anni, operatrice sanitaria, ha presentato denuncia ai carabinieri dopo quanto accaduto alla propria gatta Molly, di otto anni, scomparsa il primo giorno dell’anno e ritrovata il giorno successivo in condizioni disperate a diversi chilometri di distanza dalla sua abitazione.
Secondo quanto riferito dalla proprietaria, nel pomeriggio del 1° gennaio la gatta si trovava sul terrazzo di casa. Al rientro, l’animale non c’era più. Le ricerche sono proseguite per tutta la serata e la notte, senza esito. La mattina seguente la svolta, grazie a un post comparso sui social network che segnalava il ritrovamento di una gatta ferita nel territorio polesano. Un passante avrebbe notato l’animale mentre si trascinava con le zampe anteriori, decidendo di prestarle soccorso. Avvisata, la donna si è recata insieme alla figlia in una clinica veterinaria, dove ha potuto riconoscere Molly. Le condizioni dell’animale sono apparse subito gravissime. Il veterinario ha riscontrato fratture alla colonna vertebrale in due punti, al bacino e agli arti. Sulla schiena della gatta era inoltre presente una rasatura. Secondo il professionista, le lesioni avrebbero potuto essere compatibili con un investimento stradale, ma un’ipotesi che la proprietaria non ritiene convincente.
A rafforzare i sospetti di un possibile maltrattamento, il racconto di una vicina che avrebbe trovato del pelo di animale nei pressi di un parco non lontano dall’abitazione. Il materiale è stato raccolto e potrebbe essere utilizzato per eventuali accertamenti. Considerate le sofferenze e l’assenza di possibilità di recupero, i veterinari hanno proceduto con l’eutanasia. Una decisione dolorosa, maturata per evitare ulteriori sofferenze all’animale. La donna ha quindi sporto denuncia contro ignoti per maltrattamento di animali e ha chiesto che vengano visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone interessate. La vicenda è ora all’attenzione delle autorità competenti, che dovranno chiarire cosa sia realmente accaduto a Molly e se dietro le sue ferite vi sia la mano dell’uomo. Un caso che ha suscitato indignazione e commozione nella comunità locale.
Foto generica di un gatto
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