Per tre giorni ha girovagato per il deserto dell’Arizona, sperando di trovare la sua famiglia, portata via all’improvviso da uomini in divisa. Finché Jaimie Simpson, residente nella cittadina di Oro Valley con la sua famiglia, lo ha visto e si è chiesta da dove arrivasse. Era un cane solo, spaesato e disidratato, così lo ha portato a casa sua, dove vive con il marito, due bimbi e altri due cani. Non trovando persone che conoscessero l’animale, ha poi deciso di consegnarlo al canile della sua città, senza però smettere di cercare la famiglia di quel bellissimo cane.
L’ADOZIONE E IL NUOVO NOME
Bussando a tutti i vicini, è venuta infine fuori la verità: quell’incrocio tra un husky e un pastore belga era rimasto solo perché gli agenti dell’Ice gli avevano portato via i suoi compagni di vita umani, chissà dove. “Non ci saremmo mai aspettati un nuovo membro della famiglia così presto, ma dopo aver sentito la sua storia e come tutta la sua famiglia è stata deportata, lasciandolo randagio per 3 giorni, sapevamo che apparteneva a noi”: così scrive alla fine Jaimie dai suoi canali social, in cui è molto attiva a raccontare la sua vita familiare ‘interspecie’.

LA TRISTEZZA SENZA FINE E L’IMPORTANZA DELLE PAROLE IN SPAGNOLO
Nell’annunciare l’adozione di Eclipse- così ha infatti ribattezzato il cane vittima dell’Ice- Jaimie racconta quanto lo ha trovato triste in canile e anche come fosse spento e poco motivato a interagire sia con gli umani, che con gli altri cani. “Non sappiamo esattamente come sia stata presa la sua famiglia, ma vediamo la solitudine che ha lasciato- scrive la ragazza- Spero che lo vedano e sappiano che è al sicuro e amato”. Tra le sue storie su Ig ce n’è anche una con cui chiede consigli ai suoi follower per far aprire Eclipse perché è rimasto segnato dell’abbandono, tende spesso a isolarsi e sembra non rispondere a nessun ‘comando’. Poi arriva la soluzione: la stessa Jamie racconta che il cane capisce e risponde solo a parole dette in spagnolo e che, se si parla in questa lingua, l’animale si sente più nella sua ‘comfort zone’. In un video-racconto si vede come alla fine Eclipse sia riuscito a vincere paure e timidezze e far così amicizia con tutti i membri della sua nuova famiglia, inclusi gli altri due quattrozampe.
L’adottante coglie l’occasione anche per descrivere come la propria comunità sta vivendo le azioni della polizia anti immigrati: “La paura della deportazione ha scolpito ferite profonde nella nostra comunità; abbiamo visto persone aspettare decenni, affrontare rimozioni improvvisate e soffrire in detenzione. Tuttavia, questi nostri vicini sono le mani e i cuori che si prendono cura di noi ogni giorno, i nostri infermieri, cuochi, babysitter, postini, e vediamo il buono che portano”.
Jaimie Simpson non è semplicemente una persona che ha salvato un animale in difficoltà e poi lo ha adottato. Basta sfogliare il suo Ig o il suo sito personale per capire come sia attiva nel sociale: è avvocato, educatrice cinofila, fondatrice di Embrace Everyday, associazione che si occupa di dare assistenza cinofila ai malati di epilessia, come lei stessa è.
(photo e video credit: embracingecho/Ig)
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CHI È JAIMIE SIMPSON, L’ADOTTANTE


