Con la fine delle festività natalizie torna ogni anno la stessa domanda: che fare dell’albero di Natale? Che sia naturale o artificiale, smaltirlo in modo corretto è importante per ridurre l’impatto ambientale e dare una nuova vita al materiale vegetale.
Gli alberi di Natale veri sono biodegradabili e offrono diverse possibilità di riciclo ecologico, evitando che finiscano in discarica. Molte amministrazioni locali organizzano servizi di raccolta o punti di consegna dedicati agli alberi naturali nei primi giorni di gennaio. I cittadini devono rimuovere tutte le decorazioni, luci, ghirlande e la base metallica prima di consegnarlo. Una volta raccolti, gli alberi vengono triturati e trasformati in cippato o pacciame, utile per parchi pubblici, aiuole e spazi verdi. In molte comunità le potature e gli alberi vengono utilizzati per produzione di compost o pacciame, che può essere distribuito gratuitamente ai cittadini o impiegato nei giardini comunali.
Gli alberi artificiali, realizzati con materiali misti come plastica e metallo, invece, non sono biodegradabili e non possono essere riciclati come i naturali. Tuttavia, ci sono soluzioni sostenibili: smontare e differenziare le parti che possono essere riciclate (come metallo e parti in plastica accettate dalla raccolta differenziata), portandole presso centri di raccolta dedicati. Oppure dare una seconda vita all’albero donandolo o vendendolo, ad esempio attraverso piattaforme di seconda mano o mercatini locali.
Ecco le cose da non fare con l’albero da smaltire, alcune pratiche possono essere dannose o addirittura illegali: non abbandonare l’albero in strada o nel verde pubblico, perché può creare un pericolo; non bruciare l’albero in caminetti domestici, poiché può sprigionare fumi nocivi e provocare incendi indesiderati; gli alberi che sono stati trattati con prodotti chimici o spray decorativi possono non essere accettati da alcuni programmi di compostaggio o raccolta e richiedono una gestione specifica.
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