In attesa del famigerato El Niño, che potrebbe aggravare condizioni climatiche già estreme, nasce l’Italia della coesione climatica con temperature simili (26°) nei prossimi giorni a Cortina d’Ampezzo (metri 1224 sul livello del mare!) e Agrigento, così come 29-30 gradi sono annunciati sia in Cadore che a Catanzaro (fonte: Meteored-Ecmwf); a segnalare l’anomalia è l’Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche, che indica anche come siano preoccupanti le previsioni per le regioni del Centro-Nord, dove le temperature massime saliranno nel fine settimana oltre i 35° e persino ad alta quota si raggiungeranno livelli di calore pari a quelli delle località di pianura.
In Lombardia il deficit nell’indice Swe (Snow Water Equivalent) si è a lungo aggirato su valori superiori al 60%; in Veneto, la neve era presente già da maggio in sporadiche chiazze solamente al di sopra dei 2900 metri di altitudine (fonte: Arpav); nello stesso mese su Piemonte settentrionale, occidentale e meridionale, l’ammanco nello Swe era stimabile tra -67% e -81% (fonte: Arpa Piemonte).
“Facile era ed è prevedere le conseguenze di tale situazione, confermate da quanto sta avvenendo sui corpi idrici del distretto padano ed in quello delle Alpi Orientali: falde sotterranee in costante decrescita, portate dei fiumi ai minimi e risalita del cuneo salino” evidenzia Massimo Gargano, direttore generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi).
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