Martedì 3 marzo 2026, è prevista un’eclissi lunare totale in coincidenza con la Luna Piena. Un appuntamento che, almeno per chi potrà osservarlo, promette suggestione e fascino.

Si tratta della prima eclissi lunare del 2026. Il fenomeno si verifica quando la Terra si allinea perfettamente tra il Sole e la Luna, proiettando il proprio cono d’ombra sull’intero disco lunare. In queste condizioni il satellite non scompare alla vista, ma assume una caratteristica tonalità rosso scuro. È il motivo per cui si parla comunemente di “Luna Rossa” o “Luna di Sangue”: la luce solare, filtrata e diffusa dall’atmosfera terrestre, raggiunge la superficie lunare colorandola di sfumature ramate.

Le eclissi lunari totali sono meno frequenti di quelle solari totali e si verificano, in media, ogni due anni e mezzo. L’ultimo evento osservabile anche alle nostre latitudini risale al 7 settembre 2025. Dopo l’appuntamento del 3 marzo, bisognerà attendere il 31 dicembre 2028 per assistere a un nuovo fenomeno analogo.

Una precisazione è d’obbligo: la definizione “Luna di Sangue” non va confusa con quella attribuita alla Luna Piena di ottobre nella tradizione dei nativi americani. In quel caso, il nome non aveva nulla di astronomico: indicava semplicemente il periodo in cui gli animali si avvicinavano ai campi coltivati, diventando prede più facili per i cacciatori.

L’eclissi del 3 marzo raggiungerà il suo culmine alle 12.37 (ora italiana). Tuttavia, per chi si trova in Europa, non ci sarà possibilità di osservare il fenomeno. La totalità sarà visibile in Nord America e in America Centrale, mentre in Sud America e in Asia centrale l’eclissi apparirà solo parziale. Per il Vecchio Continente, dunque, l’appuntamento resta rimandato.

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