La Pasqua 2026 parla il linguaggio del Tiramisù. E lo fa attraverso un grande lievitato che porta la firma di Loison Pasticceri, maison vicentina che dal 1938 intreccia tradizione e ricerca. Nasce così la Colomba Tiramisù, nuova interpretazione del dessert italiano più conosciuto al mondo, trasformato in un lievitato d’autore che punta su equilibrio, struttura e riconoscibilità. Non si tratta di una semplice riproposizione del classico dolce al cucchiaio, ma di una traduzione tecnica e sensoriale. Dal laboratorio di Costabissara (Vicenza) l’idea è chiara: non copiare il Tiramisù, bensì restituirne l’emozione attraverso il linguaggio esigente della colomba pasquale.

La novità 2026 entra nella storica Collezione Genesi – linea Top – e si inserisce in una tendenza sempre più diffusa nella pasticceria contemporanea: rinnovare i grandi lievitati con gusti ispirati ai dessert iconici italiani, mantenendo però centrale la qualità dell’impasto.

La struttura aromatica gioca su due registri: cremosità e profondità. La colomba è farcita con crema allo zabaione e caffè, distribuita in modo uniforme per garantire presenza e continuità in ogni fetta. La rotondità vellutata richiama immediatamente il Tiramisù, ma qui diventa architettura del gusto: elegante, mai invadente.

In superficie, la copertura è realizzata a mano con glassa al cioccolato bianco, arricchita da riccioli di fondente e una spolverata di cacao. Un contrasto studiato tra dolcezza e nota amara, tra luce e ombra, che accompagna la degustazione fino a una persistenza pulita.

Disponibile nei formati da 600 grammi e 1 chilo, la Colomba Tiramisù si affianca agli altri gusti della Collezione Genesi: Pistacchio Verde di Bronte Dop (Presidio Slow Food), Caramello Salato, Regal Cioccolato e Classica a.D. 1552.

L’architettura diventa confezione

Se il gusto racconta l’Italia, il packaging la riporta a casa, a Vicenza. La confezione, firmata Sonia Design, richiama l’estetica della collezione con i colori distintivi lilla, verde e azzurro. Il dettaglio diventa identità: fiocco piatto tono su tono in doppio raso e Charm “L”, segno distintivo del brand.

L’incarto è un omaggio colto all’architettura di Andrea Palladio: colonne corinzie, capitelli e foglie d’acanto si trasformano in grafica contemporanea, creando un ponte tra pasticceria e territorio berico.

Il tempo come ingrediente

Alla base della produzione resta il lievito madre storico, ottenuto da fermentazione spontanea e rinnovato quotidianamente. Servono circa 72 ore per completare il ciclo produttivo: tre fasi di impasto alternate a riposo e lievitazione, seguite da porzionatura, modellazione, finitura, lenta cottura e stagionatura.

Il processo non ammette accelerazioni. Ogni passaggio è calibrato per rispettare la natura del lievito e garantire struttura, morbidezza e sviluppo aromatico. Centrale anche il lavoro manuale: dalla gestione dell’impasto alla glassatura, fino all’incarto finale eseguito a mano.

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