Cinquant’anni per dividere un Paese: l’Italia e il mito del Sud arretrato

Nel 1871, dieci anni dopo l’Unità d’Italia, quasi la metà dei lombardi non sapeva leggere né scrivere. Il Piemonte era poco più avanti, ma non di molto. Al Sud, sì, l’analfabetismo sfiorava il 90%. Eppure allora la differenza non era ancora un abisso. Era una pendenza: ripida, ma non incolmabile. Il primo censimento nazionale racconta... continua a leggere...

La “perpetua”, custode di sacrestie e segreti: una figura che scompare dalle parrocchie italiane

  Un tempo era presenza fissa in ogni canonica, figura austera e discreta, ma indispensabile. La perpetua – la donna che si occupava della casa del parroco, delle faccende domestiche e spesso anche delle incombenze della chiesa – sta lentamente scomparendo dalle parrocchie italiane. Una sparizione silenziosa, che segna la fine di un mondo quotidiano... continua a leggere...

Dall’antica “casa del Podestà” alla Standa: l’angolo di Thiene dove si è misurata la vita sociale del centro

Un edificio può cadere, ma un luogo resta. Nel 1966, all’incrocio tra Corso Garibaldi e via Roma, Thiene ha cambiato pelle: non solo muri, ma abitudini, incontri, identità. Tutti i thienesi ricordano, in quell’angolo strategico del centro, una casa merlata indicata come antica dimora dei Pajello e, nella memoria cittadina, come “già casa del Podestà”.... continua a leggere...

Quando il razzismo aveva forza di legge

Una sessione speciale del Parlamento tedesco sotto controllo dei nazisti era stata voluta da Adolf Hitler per approvare quelle che passeranno alla storia come le Leggi di Norimberga: due provvedimenti che rendevano legali discriminazione e persecuzione. L’annuncio ufficiale del Führer era arrivato il 15 settembre 1935, durante il settimo raduno annuale del partito, e la... continua a leggere...

Con un cartellino al collo e un sogno nel cuore: il viaggio dei bambini sui “Treni della Felicità”

Uno degli elementi più toccanti e simbolici dell’esperienza dei Treni della Felicità era il cartello che ogni bambino portava appeso al collo. Scritto a mano o dattiloscritto, questo cartellino riportava le informazioni essenziali:nome e cognome, età, comune di provenienza, numero di treno e informazioni sanitarie del piccolo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia si ritrovò... continua a leggere...

Hiroshima e Nagasaki: 80 anni dopo nel mondo ci sono oltre 12.000 atomiche

a cura di Cristina Rossi Alle 8.15 del 6 agosto del 1945 il mondo scoprì l’Apocalisse a Hiroshima: Enola Gay aveva sganciato Little boy che esplose riducendo in cenere ogni forma di vita e sciogliendo persino l’acciaio. La prima bomba atomica che portò a termine la sua missione provocò oltre 140.000 vittime e la distruzione di circa il 70%... continua a leggere...

Quaranta anni fa la strage dell’Heysel, la vergogna del calcio

Ansa- Quella notte all’Heysel Juventus-Liverpool “si doveva giocare altrimenti ci sarebbero stati oltre mille morti”. Una tragedia, una strage che ha segnato non solo il calcio italiano ma anche quello mondiale, in maniera indelebile. Sono passati 40 anni da quel maledetto 29 maggio nel fatiscente stadio di Bruxelles, e anche se ricordare “fa ancora male”,... continua a leggere...