Il governo ha varato un decreto legge da oltre mezzo miliardo di euro per contrastare il recente aumento dei prezzi dei carburanti. Le misure, approvate ieri sera dal Consiglio dei ministri, prevedono una riduzione temporanea delle accise e l’introduzione di un regime straordinario di controllo dei prezzi per evitare speculazioni.

Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il provvedimento consentirà di abbassare il prezzo di benzina e gasolio di circa 25 centesimi al litro, con l’obiettivo di portare i costi sotto 1,90 euro al litro. Anche il Gpl beneficerà di una riduzione di 12 centesimi al chilo.
I tagli entreranno in vigore già oggi, con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, e resteranno attivi per venti giorni.

Sostegni alle imprese di trasporto e pesca

Per gli autotrasportatori, è previsto un credito d’imposta straordinario che compensi la maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto a febbraio 2026 per l’acquisto di gasolio.
Anche le imprese della pesca riceveranno un credito d’imposta del 20% sugli acquisti di carburante, con uno stanziamento di 10 milioni di euro, secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Il governo ha accantonato l’ipotesi di un aumento di 100 euro della social card per le famiglie con Isee fino a 15mila euro, scelta considerata meno efficace nel contenere l’impatto immediato sui prezzi. Si è preferito intervenire direttamente sui carburanti, per tentare di frenare una possibile ondata inflazionistica derivante dall’aumento dei costi di trasporto e produzione.

Rafforzati i controlli anti-speculazione

Per i prossimi tre mesi sarà attivo un sistema di vigilanza straordinario su tutta la filiera dei carburanti. Le compagnie petrolifere dovranno comunicare giornalmente i prezzi al ministero delle Imprese e non potranno modificarli nel corso della giornata. Chi non rispetterà l’obbligo rischia una multa pari allo 0,1% del fatturato giornaliero.

L’ente di controllo “Mr Prezzi” potrà segnalare alla Guardia di Finanza eventuali rincari anomali e, in caso di sospette speculazioni, trasmettere gli atti alla magistratura entro due giorni. Le sanzioni potranno arrivare fino all’1% del fatturato delle imprese, con un massimo di 200mila euro.

In sintesi, il governo punta su un intervento immediato e visibile sul costo dei carburanti, accompagnato da controlli severi, per contenere i prezzi e prevenire nuovi aumenti generalizzati in beni e servizi.

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