“È un decreto che garantirà risparmi e benefici diretti nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro”, ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presentando con un videomessaggio il decreto-legge energia approvato oggi pomeriggio, 18 febbraio, che reca misure urgenti per ridurre le bollette in particolare alle famiglie fragili e alle imprese.
Il decreto-legge varato dal Consiglio dei Ministri interessa innanzitutto il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà, cui viene destinato un ulteriore bonus sociale, che viene potenziato e che raggiungerà due milioni e settecentomila famiglie vulnerabili.
Il nuovo sconto sulla bolletta elettrica viene previsto in circa 115 euro l’anno, che si aggiunge a quello di 200 euro già previsto, portando il sostegno totale a 315 euro. È stato poi richiesto alle aziende energetiche di ridurre volontariamente il costo in bolletta con uno sconto di almeno 60 euro per le famiglie con ISEE fino a 25 mila euro e che non accedono al bonus sociale, prevedendo in cambio un riconoscimento in termini di visibilità.
Le altre misure sono invece indirizzate a ridurre gli oneri generali di sistema, voce che grava molto significativa sul costo delle bollette.

Per finanziare gli interventi, il Governo ha previsto il taglio dei tempi di pagamento degli oneri di sistema che le aziende energetiche sono tenute a versare allo Stato, e l’aumento dell’Irap del 2% sulle aziende che producono, distribuiscono e forniscono energia e prodotti energetici.
Il provvedimento contiene anche un ulteriore pacchetto di norme che vanno ad incidere sui costi del gas, allo scopo di ridurre il prezzo finale dell’energia elettrica per tutte le famiglie e le imprese, con misure dirette all’abbattimento degli oneri di trasporto e di altre componenti della tariffa.
Secondo le stime del Governo l’introduzione di queste norme produrrà un taglio concreto sulle bollette di luce e gas di tutte le aziende, che possono arrivare fino a 500 euro all’anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas per un artigiano o un piccolo ristoratore, mentre per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9 mila euro l’anno per l’elettricità e 10 mila euro per il gas.

Sempre oggi pomeriggio il Cdm inoltre ha approvato altri due decreti per le recenti catastrofi che hanno interessato le regioni del sud e le isole maggiori, destinando un miliardo di euro a Calabria, Sicilia e Sardegna per i danni causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge e le delibere di protezione civile necessari per far fronte ai danni. Nei fondi sono compresi i 100 milioni già stanziati in precedenza.
Fabrizio Carta
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