Lo hanno ribattezzato ‘bonus ascensori’ e poi ‘bonus infissi’ ma lo spirito della detrazione del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche “è diffondere una buona cultura, buone prassi e un modo di ragionare su aspetti che riguardano l’accessibilità universale partendo sì dall’eliminazione delle barriere architettoniche ma per dare dignità alla vita delle persone”. Lo ha detto il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, intervenendo al convegno ‘Il bonus 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche: un’opportunità per migliorare la qualità della vita’, che si è svolto a Roma, promosso da Fiaba Onlus.

“Il bonus- ha continuato Locatelli- non riguarda solo persone che hanno disabilità particolari o visibili, ma riguarda in generale il rispetto per le persone che hanno delle esigenze particolari. La carta vincente di questa proposta è stata che nascesse da menti del Terzo Settore, coinvolgesse le associazioni, sensibilizzasse le Istituzioni e arrivasse a cogliere il grande interesse del mondo privato. Quando si parla di barriere architettoniche e, in generale, quando io parlo di accessibilità universale, parlo nello specifico di poter fruire degli spazi: non basta poter accedere a un luogo, bisogna riuscire a viverlo. Questo bonus può essere un esempio per migliorarci anche per il futuro”.

UN BONUS SOCIALE E NON UN BONUS CASA

“La detrazione del 75% deve essere considerata un bonus ‘sociale’ e non un bonus ‘casa’, come a volte sembra essere percepito. Lo abbiamo immaginato come un bonus per tutti ma con un occhio attento alle persone che hanno una fragilità, persone che nel nostro Paese rappresentano una grande percentuale”. Ha detto Stefano Maiandi, presidente nazionale di Fiaba, nel corso del convegno. “E’ importante- ha aggiunto Maiandi- che il bonus abbia stabilità nel tempo oltre a regole chiare per sostenerlo e beneficiarne. Il governo Draghi ha reso la detrazione fruibile, il governo Meloni la ha prorogata fino al 2025, ma è fondamentale, come ha chiesto più volte Fiaba, farlo diventare un bonus strutturale”.

In particolare Maiandi ha evidenziato come il bonus sia “un’opportunità per ogni persona, a prescindere dalla propria condizione fisica, perché offre l’opportunità di poter rimodellare spazi che posso risultare angusti per qualsiasi essere vivente. E’ un bonus, dunque, che deve garantire una migliore qualità della vita a tutti gli individui, con un occhio particolare alle persone fragili”.

COME FUNZIONA LA DETRAZIONE

Il bonus 75% è una detrazione fiscale che gode ancora della possibilità di usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura. Introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 (legge n. 234/2021) ed estesa fino al 31 dicembre 2025 dalla Legge di Bilancio 2023 (legge n. 197/2022) permette di usufruire di una detrazione Irpef pari al 75% delle spese sostenute da ripartire in 5 rate annuali di pari importo fino a un massimo di spesa variabile a seconda dei casi. Proprio pochi giorni fa, la Circolare 17/E/2023 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti per i contribuenti che hanno realizzato lavori usufruendo dei bonus edilizi e che devono compilare la dichiarazione dei redditi.

VENTI ANNI DI LAVORO PER CAMBIARE LA CULTURA

“Sono serviti 20 anni di presenza costante alla Presidenza del Consiglio dei ministri e in tutte le altre Istituzioni per sentire, oggi, il ministro Locatelli parlare di barriere architettoniche non solo legate alla disabilità ma, in generale, alla qualità della vita delle persone”, ha detto Giuseppe Trieste, presidente emerito Fiaba, a conclusione del convegno.

Quest’anno Fiaba compirà, infatti, 21 anni, e li celebrerà la prima domenica di ottobre durante il ‘Fiaba day’, la Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri.

“Ora- ha evidenziato ancora Trieste- l’obiettivo è diffondere la conoscenza di questo bonus su tutto il territorio nazionale ma mi auguro che per arrivare a dei buoni risultati non ci impiegheremo altri 20 anni”.

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