Più risorse per il contributo all’affitto destinato ai genitori separati e un tetto ai bonus legati all’Isee per evitare che si accumulino troppe agevolazioni sulle stesse persone. Sono le due proposte annunciate dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in vista della manovra economica.
Sul contributo per l’affitto, misura sperimentale finanziata con 60 milioni di euro complessivi, Salvini ha spiegato che la domanda potrebbe superare le risorse disponibili. Nelle prime 24 ore dall’apertura della piattaforma, ha riferito durante la presentazione del bando, sono arrivate oltre 13mila richieste tra domande già presentate e pratiche in lavorazione: circa 4mila quelle depositate e più di 9mila quelle in corso di completamento. “Numeri che dimostrano che questa misura avrà parecchia attenzione”, osserva Salvini, indicando l’obiettivo di erogare i primi assegni entro la fine dell’anno.
Salvini ha aggiunto di aver già affrontato il tema con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e che, se la risposta sarà particolarmente elevata, il governo potrebbe stanziare ulteriori risorse già con la prossima legge di bilancio. Il finanziamento attuale prevede 20 milioni di euro per ciascuno dei tre anni.
Il contributo non prevede l’Isee come criterio di accesso, ma fa riferimento alla dichiarazione dei redditi. Una scelta che, secondo Salvini, consente di intervenire anche a favore di persone che rischiano di restare escluse da altre agevolazioni riservate ai redditi più bassi.

I BONUS ANTI-FURBETTI

Il secondo fronte riguarda proprio i bonus. Il dipartimento economico della Lega, ha annunciato il vicepremier, sta lavorando a una proposta da sottoporre agli alleati per introdurre un tetto al cumulo delle agevolazioni legate all’Isee basso. L’obiettivo dichiarato è contrastare quelli che Salvini definisce i “furbetti del bonus”, cioè chi riesce a sommare dieci o quindici contributi, rendendo talvolta più conveniente cercare nuove agevolazioni che trovare un lavoro.
“Non per penalizzare nessuno”, ha precisato il ministro, ma per ampliare la platea dei beneficiari e raggiungere anche chi oggi rimane escluso. Sulle critiche delle opposizioni per le politiche abitative, Salvini ha rivendicato il lavoro svolto dal governo sul piano casa, sostenendo che un intervento di questo tipo mancava da cinquant’anni.

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