L’aria nelle nostre case è spesso più inquinata di quella esterna. In particolare, in occasione delle feste le nostre abitazioni vengono decorate con candele, diffusori di fragranze, incensi e olii essenziali, che rendono l’atmosfera accogliente e carica di fascino, ma nascondono rischi per l’aria che respiriamo.  Quindi, avverte Gaetano Settimo del Reparto esposizione ai contaminanti dell’aria, Iss, non solo  durante le feste ma anche nel corso di tutto l’anno, non bisogna esagerare con l’uso di diffusori di profumi, incensi, profumatori, spray e gel, olii essenziali, candele profumate, che sono gradevoli all’olfatto e alla vista ma rilasciano sostanze organiche volatili (COV), che si accumulano e inquinano l’aria indoor causando possibili irritazioni della gola, naso, occhi, mal di testa, allergie, problemi respiratori e cardiocircolatori. Non fumiamo in casa: gli inquinanti chimici rilasciati dal fumo delle sigarette e dalle e-cig costituiscono un rischio per la salute, soprattutto dei bambini e per chi è già affetto da disturbi respiratori, asma e allergie.
Controlliamo periodicamente le sorgenti di combustione fornelli, camini, stufe, caldaie, scaldabagni a gas che possono rilasciare inquinanti come il monossido di carbonio (CO) provocando avvelenamenti a volte fatali. Puliamo regolarmente i filtri dei condizionatori. E, infine, un consiglio semplice ma molto efficace: per evitare di accumulare gli inquinanti chimici, biologici, fisici, umidità e CO2 nell’aria indoor, sia in estate che in inverno, apriamo spesso le finestre e balconi più distanti dalle strade più trafficate, arieggiamo le nostre case.

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