Spesso prendiamo in mano il telefono solo per qualche minuto, ma all’improvviso ci rendiamo conto che è passata un’ora intera. Durante il giorno, per questo motivo, non riusciamo a rispettare i nostri programmi; la sera, invece, ci lasciamo andare alla cosiddetta “procrastinazione del sonno”. Nel tentativo di riprendere il controllo del nostro tempo libero, rimandiamo il momento di andare a dormire.
Perché è così difficile mettere via il telefono?
Gli algoritmi dei social network funzionano secondo il principio della ricompensa variabile, utilizzato in pratica anche nelle slot machine. Come utente, non sai mai cosa vedrai scorrendo un po’ più in basso nel feed, il che stimola il rilascio di dopamina.
Quando ci esponiamo a questa luce prima di andare a dormire, essa inibisce il rilascio dell’ormone del sonno, la melatonina, fino al 50%, il che sposta il nostro orologio biologico e riduce notevolmente la qualità del riposo.
Sei minuti per raggiungere la calma
La lettura di un libro cartaceo potrebbe essere considerata l’esatto opposto della stimolazione digitale. Uno studio dell’Università del Sussex ha dimostrato che la lettura è il modo più efficace per rilassarsi. Bastano solo sei minuti di lettura per ridurre lo stress fino al 68%, superando così l’ascolto della musica (61%) e le passeggiate (42%).
Aiuta infatti a ridurre la frequenza cardiaca, la tensione muscolare e il livello dell’ormone dello stress, il cortisolo, il che induce naturalmente maggiore calma e rilassamento. Ecco perché la lettura rappresenta l’attività ideale a cui dedicarsi prima di andare a dormire.
Come smettere di scrollare e iniziare a leggere?
Cambiare le abitudini consolidate non richiede solo forza di volontà, ma soprattutto un ambiente che faciliti al massimo l’intero processo. Il cervello umano, infatti, è pigro per natura e cerca la via del minor sforzo. Se il libro è nascosto in un cassetto e non lo vedete dal letto, il telefono vincerà sempre. Come facilitare al massimo il cambiamento?
Iniziate dall’illuminazione
Se dovete chinarvi sul libro o vi bruciano gli occhi per lo sforzo di strizzare le palpebre, dopo pochi minuti vi arrenderete. Ma potete evitarlo con un’illuminazione adeguata. Una lampada da lettura corretta dovrebbe avere una tonalità di luce calda, che non vi stimoli eccessivamente, e un braccio orientabile. E come trovare una lampada del genere? Basta aprire il motore di ricerca di mobili FAVI: https://favi.it/, filtrare i parametri desiderati e in pochi istanti troverete un modello che vi eviterà di affaticare inutilmente gli occhi.
Rendete visibile il vostro obbiettivo
Non mettete il libro sul comodino solo la sera, ma appoggiatelo lì subito al mattino mentre rifate il letto, o meglio ancora direttamente sul cuscino. Quando la sera vorrete coricarvi, sarete costretti a prendere in mano il libro, il che funge da stimolo che prevale sull’impulso di prendere il cellulare.
Il metodo delle due pagine
Obiettivi troppo grandi spesso ci scoraggiano. Fortunatamente potete ingannare il vostro cervello ponendovi l’obiettivo di leggere solo due pagine. Non potete proprio tirarsi indietro da un compito così piccolo e facile. E se il libro vi piace, la storia di solito vi coinvolgerà, quindi probabilmente non vi fermerete a sole due pagine.
Lascia il telefono da un’altra parte
E per finire, ecco il trucco più efficace: non portare affatto il telefono in camera da letto. Se lo usate per svegliarvi al mattino, procuratevi piuttosto una sveglia classica. Quando lo togliete dalla vostra portata, scompare anche la tentazione. Perché anche il semplice controllo dell’ora può trasformarsi in un sacco di tempo perso sui social network e in una notte insonne.
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A ciò si aggiunge inoltre la luce blu degli schermi. In natura, entreremmo in contatto con essa soprattutto al mattino e nelle prime ore del giorno, quando è parte naturale della luce solare. Infatti, invia al nostro corpo il segnale che è ora di essere attivi.


