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Carne coltivata e vegetariano guidano la rivoluzione a tavola

Per il momento se ne parla più di quanto se ne consuma ma la carne coltivata, negli ultimi mesi è entrata prepotentemente tra le preferenze degli italiani, anche perchè è più diffusa di quanto si creda.
Gli italiani, in verità, parlano di carne sintetica e l’associano sempre di più all’altra grande rivoluzione degli ultimi anni: l’alimentazione vegetariana, una vera e propria moda che va ben oltre gli aspetti ideologici o salutistici tanto da entrare prepotentemente nei menù di ristoranti, pizzerie e gastronomie, anche da asporto, dove oggi è immancabile trovare piatti “vegan”. Non sono da meno le farine d’insetto l’altra novità al centro delle conversazioni da quasi 6 mesi, in seguito al via libera della Commissione Europea sulla loro introduzione nel mercato alimentare.
Novità, a leggere i contenuti delle conversazioni sui principali social network, che nascono come risposta alla crisi climatica e la ricerca di fonti proteiche di buon livello ma dalla produzione quanto più possibile sostenibile. Un dibattito che si è acceso ulteriormente con le posizioni del Ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare Lollobrigida che ha annunciato un ddl sul divieto di produzione e commercializzazione di cibo sintetico e di Coldiretti che ha lanciato una raccolta di firme in linea con la proposta del Governo.
Il grande dibattito sul cibo del futuro trova riscontro nei dati delle conversazioni sui principali social network dove in poco più in un mese si sono registrate oltre 100 mila mention sul tema: 69.704 sul cibo, 25.382 sul Novel food e circa 9.800 sul Vegan e Vegetarian food con un’audience da record di 207milioni impression totali.
La rivoluzione nel piatto dunque è cominciata. Come emerge dai dati raccolti dell’Osservatorio sui Media e la Comunicazione di Telpress Italia attraverso il monitoraggio delle conversazioni social sull’alimentazione, effettuato attraverso la piattaforma Mediascope tra il 27 marzo e l’ 8 maggio. Le piazze virtuali più frequentate dagli utenti sono il web, dove la fanno da padrona media e blog, e i social, con Twitter dove si concentra il dibattito politico e Instagram, fucina di storie fatte di immagini e filmati di piatti e ricette.
L’analisi delle conversazioni restituisce una geografia nuova della tavola degli italiani che dopo le rivoluzioni degli ultimi anni prodotte dalle diverse cucine etniche, oggi vede la preponderanza del dibattito sulla carne e la cucina vegetariana. E se la parola più ricorrente nelle conversazioni è “carne sintetica” con 91.391 interazioni, non lo sono da meno “vegetariano” e “vegano”(66.230), legate spesso al concetto di salute legato al cibo (88.601) e sostenibilità (60.120). La novità, invece, è rappresentata dalle farine proteiche come quella di grillo e di insetti (68.300).
Nel dibattito social svetta su tutti il profilo Facebook della trasmissione Rai Che tempo che fa, con un monologo di Michele Serra che raggiunge circa 3 milioni e mezza di utenti. Tra i principali influencer ci sono personaggi politici come Silvia Sardoni, membro della commissione europea Lega Nord, il Ministro Matteo Salvini, e Gianluigi Paragone di Italexit. Tra i media, invece, Geopop, Repubblica.it e Fanpage.it.
“Nuovi ingredienti e tante novità ci proiettano verso un’alimentazione sicuramente nuova e diversa, forse più sana, ma che non convince ancora la maggioranza degli italiani e, soprattutto, non riesce a mettere tutti d’accordo, a cominciare dai più tradizionalisti, come emerso anche a TuttoFood”, spiega Margherita D’Innella Capano general manager di Telpress Italia.
-foto ufficio stampa Telpress-
(ITALPRESS).