Prezzi in caduta e aziende a rischio: confronto in Regione sulla crisi del latte. La grave crisi che sta colpendo il settore lattiero-caseario veneto è stata al centro di un incontro tra l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond e i vertici di alcune delle principali cooperative del territorio. Al tavolo di confronto hanno partecipato Lorenzo Brugnera, presidente di Latterie Soligo (140 soci), Modesto De Cet, presidente di Lattebusche (300 soci), e Alessandro Mocellin, presidente di Latterie Vicentine (250 soci), accompagnati dai rispettivi direttori.
Durante l’incontro sono state analizzate le principali criticità che stanno mettendo a dura prova centinaia di allevatori veneti. Dopo un 2025 caratterizzato da quotazioni elevate, il prezzo del latte ha registrato un brusco crollo, con allevatori costretti a lavorare in perdita. Una situazione che sta avendo un forte impatto territoriale, in particolare nel Bellunese, dove si stimano circa 320 aziende a rischio, e nell’Alta Padovana, dove numerosi produttori sono stati invitati a ridurre le produzioni nel tentativo di contenere l’eccesso di offerta.
“Il primo momento di ascolto con le principali realtà cooperative lattiero-casearie del Veneto-ha dichiarato Bond-è stato costruttivo e sono emersi elementi utili, dalle aste del latte destinato agli indigenti alle opportunità sui mercati esteri. È chiaro- ha proseguito- che dobbiamo lavorare sulla regolazione delle produzioni a livello di stalla, attivando strumenti efficaci e rapidi con tempi operativi molto stretti per prevenire ulteriori squilibri”.
Da parte loro, i tre presidenti hanno espresso forte preoccupazione per l’assenza di una prospettiva di uscita dalla crisi, chiedendo alla Regione indicazioni su come affrontare la fase più critica e il sostegno a eventuali misure straordinarie per la riduzione delle produzioni, inclusi interventi mirati. È stata inoltre ribadita la necessità che la Regione solleciti il Ministero affinché il latte italiano venga valorizzato e promosso attraverso campagne nazionali sostenute da risorse statali. Bond ha assicurato il massimo impegno da parte della Regione: “porterò da subito le istanze del comparto veneto al Tavolo Latte nazionale, istituito dal MASAF per definire prezzi di riferimento e valutare strumenti di sostegno straordinari. Intanto, mi permetto di fare un appello: il telefono e le porte del mio assessorato sono aperti. Vogliamo ascoltare tutti i soggetti del comparto lattiero-caseario per costruire insieme risposte rapide e credibili a una crisi che sta mettendo in forte difficoltà i produttori”.
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