Il turismo rurale prende sempre più piede in Veneto, che si piazza tra le prime regioni italiane per agriturismo. Quasi 18mila posti letto in oltre 1700 strutture, “registra una crescita costante delle presenze e della qualità dell’offerta” afferma Lucas Pavanetto, vicepresidente e assessore al turismo.
Un nuovo modo di viaggiare: autenticità e sostenibilità
“Il turismo si sta trasformando, i dati dell’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato indicano che la domanda è sempre più indirizzata verso scelte più consapevoli, orientate alla qualità dell’esperienza, dove autenticità, sostenibilità reale e significato diventano determinanti nella scelta delle destinazioni. In questo scenario, il turismo rurale, l’agriturismo, l’enoturismo e l’oleoturismo, le fattorie didattiche e l’agricoltura sociale mostrano tutta la loro attualità come leva di sviluppo sostenibile. Non come segmenti di nicchia, ma come ambiti capaci di interpretare in modo concreto questo cambio di paradigma, offrendo esperienze lente, immersive, legate al paesaggio, al lavoro agricolo, alle comunità locali”. Il vicepresidente e assessore al Turismo, Lucas Pavanetto, è intervenuto così in occasione del convegno organizzato dalla CIA Treviso “Turismo rurale: quadro generale, prospettive e indirizzi regionali e proposta di un vademecum”.

I numeri del Veneto: agriturismo, enoturismo e oleoturismo
“Per me si tratta della prima uscita come vicepresidente e assessore al Turismo e ho voluto farla in questa occasione per dare un segnale di quanto importante questa amministrazione reputi importante il comparto turistico – ha dichiarato Pavanetto-. Il Veneto è oggi tra le prime regioni italiane per agriturismo, con 1.742 strutture e quasi 18.000 posti letto, e registra una crescita costante delle presenze e della qualità dell’offerta. Sono inoltre in crescita, dal 2019, le aziende con attività di enoturismo e di oleoturismo che nel 2025 sono rispettivamente 410 e 44. Siamo anche la prima regione in Italia per numero di fattorie didattiche, con una capacità educativa e sociale che va ben oltre il turismo in senso stretto, perché parlao alle famiglie, alle scuole, alle nuove generazioni. E si sta consolidando anche il percorso dell’agricoltura sociale, con 41 fattorie sociali iscritte nell’elenco regionale”.
“La Regione del Veneto- ha concluso il Vicepresidente- ha riconosciuto il valore di questo segmento, inserendolo in un quadro normativo e programmatorio chiaro che comprende la legge regionale sul turismo e la programmazione strategica regionale, entrambi strumenti che valorizzano le attività capaci di promuovere le eccellenze territoriali innovando e differenziando l’offerta, a cui va sommata la normativa sulla multifunzionalità agricola che disciplina e sostiene agriturismo, turismo rurale, fattorie didattiche e sociali, insieme a enoturismo e oleoturismo”.
di Redazione AltovicentinOnline
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