La Pasqua continua a essere una delle festività più sentite dagli italiani, soprattutto a tavola. Ma proprio i prodotti simbolo di questa ricorrenza nascondono un paradosso: sono tra i più acquistati e, allo stesso tempo, tra i più sprecati.

Secondo un’indagine condotta da Too Good To Go, l’86% degli italiani compra uova di cioccolato e dolci tradizionali come colombe e pastiere, ma il 30% ammette che sono proprio questi a finire più spesso nel cestino. Un dato che fa riflettere, anche se non mancano segnali incoraggianti: il 45% dei partecipanti prevede di ridurre lo spreco rispetto allo scorso anno.

La spesa resta contenuta — il 64% si ferma sotto i 30 euro, il 34% addirittura sotto i 20 — e il supermercato resta il punto di riferimento per gli acquisti pasquali (73%). In crescita, però, gli acquisti tramite pasticcerie locali, mercati, e app antispreco, segno di una crescente attenzione alla qualità e alla sostenibilità.

I dolci tipici restano la categoria più soggetta a spreco (30%), seguiti da pane e sostituti (23%) e dai secondi piatti (8,5%). Le cause sono soprattutto culturali: il 45% degli intervistati dichiara di cucinare o comprare troppo, spesso per tradizione o per paura di restare senza. Seguono gli acquisti impulsivi (12%) e una scarsa pianificazione dei pasti (8%). Solo un italiano su cinque riesce a evitare completamente lo spreco.

Cresce però la consapevolezza nella gestione degli avanzi: il 73% consuma il cibo nei giorni successivi, il 28% lo congela, mentre quasi un 18% lo trasforma in nuove ricette antispreco.

“Pasqua resta sinonimo di convivialità e abbondanza — commenta Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go — ma è anche un momento prezioso per ripensare ai nostri comportamenti alimentari. Pianificare meglio gli acquisti e gestire le quantità con più consapevolezza è la chiave per ridurre gli sprechi e vivere le festività in modo più sostenibile.”

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