La promozione 15 giorni prima del parto, il trasferimento dall’altra parte dell’oceano, lo smart working che non lascia un attimo libero e l’energia giusta, da workaholic, per farcela sempre: Daniela Jurado è la responsabile per l’Europa occidentale di VTex, azienda leader del commercio collaborativo su cloud. Dire Donne l’ha intervistata per lo speciale ‘Donne al comando’.

Jurado, origini colombiane, una laurea in Relazioni internazionali, un master, vive a Milano da quasi due anni dopo aver iniziato la sua carriera in Brasile. Un climax di successi, che si traduce anche in responsabilità crescenti. “Io ero venuta in Italia dal Brasile, da sola, per iniziare le operazioni da ‘capo’ dell’ufficio italiano; poi, 15 giorni prima di partorire, ho ricevuto la sfida di avere la responsabilità di tutta la regione dell’Europa occidentale. Non me lo aspettavo, di avere questo incarico. Ho ricevuto con sorpresa la chiamata del mio capo che mi diceva che ero io la persona giusta. ‘Per quando?’, ho chiesto. ‘Per domani. La ceo di Yahoo è diventata ceo 2 settimane prima di partorire, quello che ti sto chiedendo è più facile di quello che ha fatto lei’, ha scherzato con me il capo. È stata dura”, ammette, “perchè il team era molto nuovo, dovevo quindi seguirli da vicino, tutti. Non è stato facile, ma ce l’ho fatta, è andata benissimo. Quando mio figlio aveva 2 mesi ho avuto poi un’ulteriore responsabilità: non più solo responsabile del settore vendite, ma anche di quello di customer experience”. Una donna in un posto di potere è ancora un fenomeno poco comune, specie da noi. “In Italia parlo all’85 per cento con uomini: c’è una disparità chiara e notevole e il motivo credo dipenda dalla società. Noi donne abbiamo questa barriera, questa resistenza a svolgere certe professioni, secondo me, per quello che si vede sul mercato. Siamo abituate a vedere uomini in tutte le posizioni che contano”. Un paradigma da ribaltare. In che modo? La chiave è culturale e bisogna dare il buon esempio. “L’ azienda non deve fare differenza tra uomini e donne, le donne non vanno beneficiate solo perché donne, vanno trattate allo stesso modo. Noi, in Vtex, abbiamo creato e sponsorizzato programmi per ispirare le donne. Uno è il Tech woman Bootcamp: dieci giorni di formazione per parlare con le sviluppatrici, le prof sono tutte donne. Un altro è nato in Brasile e vogliamo portarlo anche in Italia, dedicato alle donne che vogliono lavorare nel digitale. Sono sei settimane di formazione con donne che lavorano con la tecnologia nella nostra azienda”.

LA CONCILIAZIONE FAMIGLIA LAVORO

Cambiare continente, un bambino piccolo e un lavoro di responsabilità da portare avanti non è semplice. Come ha fatto? “Sono sposata e mio marito è molto bravo- racconta Jurado-. Ha accettato questa avventura di venire in Italia e cominciare da zero. Io ammiro chi dice che riesce a conciliare famiglia e lavoro perfettamente, trovando un equilibrio tra vita personale e vita professionale. Io sono una studentessa in questo, ci provo e sbaglio tanto: sono una persona, sono umana. È difficile quando si ha tanta responsabilità. Lato mamma io sento di essere la mamma migliore per mio figlio, io non mi paragono con nessuno, mi paragono con me. Allo stesso tempo, cerco di continuare a essere la lavoratrice che sono sempre stata: ho un profilo workhaolic”, spiega. A tutte queste ordinarie difficoltà si è aggiunta anche la pandemia e la necessità di lavorare da casa per arginare i contagi di Covid-19. “Con lo smart working è impossibile trovare un momento per prendere un caffè, tra call e chiamate continue. Ho allora deciso di mettere in agenda ogni giorno uno spazio per il pranzo. Non è per me, è per dare la pappa a mio figlio. Io ho deciso di avere quell’ora per lui, uno spazio per lui. Sono cose piccole, ma sono momenti importanti”.

I CONSIGLI PER LE GIOVANI DONNE

“Per lavoro, ho incontrato dei giovani neo laureati che vogliono iniziare una carriere nel digitale ma non sanno come- spiega Jurado-. Una ragazza molto giovane mi ha chiesto come sono arrivata alla mia posizione. Io non ho fatto niente di che, ho risposto, quello che serve è lavorare tanto e non la differenza non la fa se sei donna o uomo. Il messaggio principale è quello di non avere paura. A volte siamo noi che mettiamo barriere per non fare le cose”. Per eccellere nel lavoro, importante è anche circondarsi delle persone giuste. “Bisogna scegliere bene le persone che sono nella nostra vita- raccomanda.-. Io ho scelto un marito che mi ha supportato, che mi ha supportato anche nel venire qui in italia. Scegliere le persone che abbiamo accanto è molto importante: dobbiamo avere vicino a persone che ci fanno crescere“.

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