Nel triennio 2022-2024, gli screening regionali confermano volumi elevati e continuità organizzativa. Sulla mammella, il Veneto ha un tasso di adesione del 76,1%, contro una media italiana del 53,8%; per quanto riguarda il colon retto, in Veneto si sottopongono il 61,5% dei soggetti destinatari della campagna, contro una media nazionale del 35,8%.
Sono i dati diffusi dalla presidente della Quinta commissione consiliare, competente in politiche sociosanitarie, Manuela Lanzarin, a margine della seduta di oggi. Alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, la commissione ha espresso con i voti della maggioranza la presa d’atto della Relazione sociosanitaria anno 2025; oggetto di valutazione, da parte dei commissari, i dati del 2024. “Per citare alcuni dettagli – ha aggiunto Lanzarin – un risultato emblematico è la campagna contro il Virus Respiratorio Sinciziale (Rsv): nella fascia 0-1 anno abbiamo raggiunto una copertura del 76,5%, con 28.650 dosi somministrate. Questo si traduce in esiti clinici immediati: ricoveri ridotti del 71% e accessi in terapia intensiva ridotti del 79%, con un risparmio stimato dei costi ospedalieri”.  Accanto alla prevenzione “cresce la presa in carico vicino alle persone: nel 2024 l’assistenza domiciliare registra 2.162.206 accessi e 158.848 pazienti assistiti, con un +9,2% rispetto al 2023; e sono 63.125 le persone seguite in assistenza domiciliare intensiva. Si rafforza anche la rete delle cure palliative, con volumi assistenziali in aumento e un’organizzazione che integra coordinamento aziendale, hospice e articolazione territoriale, fondamentale per accompagnare pazienti e famiglie con continuità e dignità”.
Nel 2024 gli accessi al pronto soccorso sono stati quasi 2 milioni, mentre le dimissioni 630mila: “La direzione resta chiara: potenziare ulteriormente i percorsi territoriali e l’appropriatezza, ridurre la pressione sull’urgenza-emergenza e garantire risposte sempre più tempestive e di qualità”, conclude Lanzarin. “Questi risultati certificano la solidità di una scelta amministrativa della Regione del Veneto: investire su prevenzione e sanità di prossimità significa ottenere esiti misurabili e rafforzare l’intero sistema”.

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