Esiste “un legame stretto ma complesso tra abuso di alcol e sostanze e violenza di genere”. E’ il tema su cui invita a ragionare il report “Dipendenze e violenza di genere: primi passi per capire il fenomeno”, realizzato dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna insieme al Comune. La ricerca viene presentata oggi a Palazzo D’Accursio con la partecipazione di Susanna Zaccaria (presidente della Casa delle donne), Matilde Madrid (assessora comunale al Welfare), Fulvia Prever (presidente della Fondazione Varenna e psicoterapeuta familiare), Maria Luisa Grech (direttrice Dipendenze patologiche dell’Ausl), Marco Falconieri (educatore della cooperativa sociale La Carovana) e Giulia Nanni (responsabile del settore accoglienza della Casa delle donne). Il percorso che ha portato al report “ha coinvolto operatrici, professioniste e servizi che ogni giorno lavorano su questi temi: in particolare i servizi comunali, le cooperative Open Group e La Carovana e il servizio Area15”, spiegano Casa delle donne e Comune in una nota. “Quindici anni di dati raccolti dalla Casa delle donne e un questionario con item specifici costruiti ad hoc hanno confermato un legame stretto ma complesso tra abuso di alcol e sostanze e violenza di genere. L’analisi- prosegue il comunicato- ha evidenziato una netta differenza: negli uomini l’abuso rappresenta soprattutto un fattore che amplifica e aggrava la violenza, mentre nelle donne è spesso una conseguenza diretta delle violenze subite, utilizzato come forma di risposta o sopravvivenza”. Negli ultimi anni, poi, “si è registrato un aumento dell’uso di sostanze tra gli autori di violenza, con l’alcol che resta la sostanza più diffusa. Preoccupante anche la tendenza degli aggressori a giustificarsi attribuendo la responsabilità all’abuso o alle vittime”. Per le donne, invece, “il quadro è ancora più critico: in più della metà dei casi l’abuso inizia o peggiora con l’avvio della relazione violenta, aumentando la vulnerabilità, soprattutto sul piano delle violenze sessuali. A ciò si aggiunge un forte stigma sociale che rende più difficile chiedere aiuto e uscire da situazioni di maltrattamento”, spiega la nota. Lo studio, dunque, “invita a superare l’idea semplicistica che lega automaticamente dipendenze e violenza: si tratta di fenomeni intrecciati ma distinti, radicati in dinamiche culturali e di potere”. La ricerca conferma che “l’abuso di sostanze è un indicatore di rischio nelle relazioni maltrattanti ma non ne è la causa scatenante- dichiara Nanni- che invece risiede nella cultura patriarcale e nel modo di concepire le relazioni. Il report dimostra quindi l’importanza di sfatare gli stereotipi ancora fortemente presenti nella nostra società, riconoscendo la complessità degli intrecci tra violenza di genere e abuso di sostanze. Solo con questa consapevolezza sarà possibile adottare strumenti interpretativi adeguati, e di conseguenza strumenti concreti, per contrastare il fenomeno della violenza di genere”. Troppo spesso si sente dire che “tra la dipendenza e la violenza vi sia una sorta di relazione causa-effetto, ma crediamo che questa sia una semplificazione- afferma Madrid- che non ci fa indagare su quanto invece su questo fenomeno pesino piuttosto un modo distorto di intendere le relazioni e la cultura patriarcale. In questo quadro le dipendenze rappresentano certamente un ulteriore fattore di rischio, ma non una causa in senso stretto”.

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