Anche a Schio, come in molte altre Città, trovare casa negli ultimi anni è diventato più complicato. Oggi più che mai, l’emergenza abitativa ha assunto una centralità cruciale nella vita della città, evidenziando le principali sfide con cui l’amministrazione dovrà confrontarsi, oggi e negli anni a venire. Si tratta di un tema complesso che va affrontato certamente in una dimensione ampia, attraverso il pieno coinvolgimento delle altre istituzioni e delle forze produttive e sociali del territorio.
La difficoltà crescente di reperire alloggi a condizioni accessibili è un problema che non riguarda più solo le persone con fragilità croniche, ma colpisce direttamente lavoratori e famiglie. Questa dinamica si intreccia in modo indissolubile con il tema del lavoro e, soprattutto, con la necessità fondamentale di garantire la stabilità dei lavoratori sul nostro territorio. Senza la certezza di un alloggio dignitoso e sostenibile, infatti, si mina la stabilità professionale e personale dei singoli, mettendo a rischio il tessuto produttivo locale che fatica ad attrarre e trattenere le competenze necessarie.
La crisi dell’abitare ha dunque cambiato volto. Non riguarda più solo chi è “fuori” dal sistema, ma anche chi il sistema lo tiene concretamente in piedi: la cosiddetta “fascia grigia”. Di fronte a uno scenario che rischia di compromettere la coesione sociale e lo sviluppo economico della città, l’Amministrazione comunale di Schio ha deciso di non restare a guardare, attivando un Tavolo sul tema. Ora il percorso avviato con il “Tavolo degli Affitti” integra ulteriormente il ventaglio di azioni messe in campo: quattro materiali informativi gratuiti, pensati per orientare chiunque si muova nel mercato della locazione, da chi affitta per la prima volta a chi vuole capire come funziona il proprio contratto.
I quattro strumenti sono stati elaborati dal Servizio Casa del Comune nell’ambito del Progetto Abitare.
Il primo è la “Guida agli Affitti”, un vademecum che spiega in modo chiaro le tipologie di contratto di locazione previste dalla legge, a canone libero, a canone concordato, transitorio, per studenti universitari, con le rispettive durate, le regole sulla registrazione, il regime fiscale e le sanzioni in caso di inadempienza.
Il secondo strumento, “Cosa fare se si cambia casa”, guida passo per passo nelle pratiche burocratiche legate al trasferimento: dalla dichiarazione di residenza da presentare entro 20 giorni, alle volture delle utenze, fino alla tessera elettorale e all’iscrizione al medico di base.
Il terzo, “Contratto di affitto: cosa sapere in breve”, è una sintesi tascabile con i contenuti minimi obbligatori di un contratto e i numeri utili per gestire residenza, rifiuti e utenze.
Il quarto è il “Decalogo del Buon Vicinato”: dieci regole pratiche per vivere bene in condominio, dagli orari di silenzio alla cura degli spazi comuni, dal parcheggio corretto alla gestione degli animali domestici.
Sottolinea il sindaco di Schio, Cristina Marigo: “Il tema della casa è tornato prepotentemente al centro delle preoccupazioni di molte famiglie, anche scledensi. Trovare un affitto oggi non è semplice: i costi sono aumentati, l’offerta si è ridotta, e spesso chi cerca casa non ha gli strumenti per orientarsi tra contratti, obblighi fiscali e pratiche burocratiche. Questi materiali nascono proprio da lì, da un bisogno reale che abbiamo ascoltato direttamente dai cittadini, dalle associazioni e dagli operatori del settore. Non sono documenti formali: sono strumenti pratici, pensati per essere usati. Un’attenzione particolare va a chi viene da un altro paese e si trova a fare i conti con procedure spesso complesse e regole su cui è necessario porre la giusta attenzione convinti che una città inclusiva inizi proprio dall’accesso alla casa”.
Un anno di lavoro: le tappe del Tavolo degli Affitti
I materiali di oggi non nascono dal nulla. Il punto di partenza risale alla fine del 2024, quando il Comune ha istituito il Tavolo degli Affitti, un tavolo di lavoro che ha riunito associazioni degli inquilini e dei proprietari, agenzie immobiliari, rappresentanti delle comunità straniere e realtà del terzo settore. Un lavoro che partiva da una diagnosi: circa 80 richieste di casa al mese segnalate dalle agenzie (soprattutto giovani coppie, separati e famiglie numerose) a fronte di un’offerta asfittica, penalizzata dalla sfiducia dei proprietari, dalla crescita degli affitti brevi e da una quota significativa di immobili sfitti e non riqualificati, spesso ereditati e lasciati fermi.
Nella primavera del 2025 erano partiti gli incontri con le comunità straniere, per ascoltare i bisogni reali di chi spesso si trova davanti a ostacoli linguistici e burocratici aggiuntivi. In novembre un incontro rivolto a chi vive in affitto aveva messo attorno allo stesso tavolo agenzie, associazioni. A dicembre 2025 era partito un mini-percorso formativo, in collaborazione con l’Associazione Jappo e Mondo nella Città, sull’utilizzo corretto degli immobili, la convivenza condominiale e le regole di buon vicinato.
I quattro materiali sono disponibili gratuitamente presso il Servizio Casa del Comune di Schio e scaricabili dal sito istituzionale www.comune.schio.vi.it
Il percorso del Progetto Abitare non si chiude qui: il Patto per l’Abitare e i lavori del Tavolo continueranno nei prossimi mesi, coinvolgendo le associazioni di categoria, il tessuto produttivo della nostra città e i proprietari di immobili, con l’obiettivo di creare un modello di welfare abitativo condiviso, capace di incidere sul mercato degli affitti residenziali costruendo soluzioni concrete che garantiscano la stabilità della forza lavoro e restituiscano serenità alle famiglie, elementi indispensabili per la crescita sociale ed economica di Schio.
Stampa questa notizia




