Una mattinata di entusiasmo, colori ed emozioni “olimpiche”. Il passaggio della Fiamma Olimpica è stato un evento da ricordare: oltre 10.000 persone lungo il percorso, tra cui circa 2.000 studenti delle scuole del territorio, hanno accolto il convoglio delle 14 staffette in un clima di festa partecipata e ordinata.
Ad aprire la staffetta è stata Caterina Cocco, atleta del pattinaggio di Altissimo, prima tedofora della giornata, che ha dato ufficialmente il via a un percorso scandito da volti, storie ed esperienze diverse, unite dallo stesso spirito olimpico. Tra i tedofori anche la più giovane del gruppo, Chiara, 17 anni, studentessa del Polo scolastico di Schio, simbolo di una generazione che guarda allo sport come spazio di crescita, impegno e opportunità.
In piazza Statuto il testimone è passato a Lorenzo Cogo, 39 anni, accolto dal sindaco Cristina Marigo, dall’assessore allo sport, Aldo Munarini, dall’assessore alle Politiche giovanili. Milva Scortegagna, e da una rappresentanza dell’amministrazione comunale. Lo chef è tra i più giovani ad aver conquistato una stella ed ha corso un tratto del centro storico tra applausi e bandiere.
La staffetta ha visto alternarsi anche Francesca Ferrato, da Padova, Andrea Campanini e a testimonianza di un evento capace di unire territori e discipline diverse sotto il segno dei valori olimpici.
A chiudere la staffetta, nel tratto finale all’interno del campus scolastico, è stato il vicentino Roberto Dori, 71 anni, ex atleta del pattinaggio e profondamente legato a Schio: visibilmente emozionato, ha portato la fiaccola tra due ali di studenti che lo hanno salutato con un lungo e caloroso applauso.
La manifestazione si è svolta senza alcun intoppo, grazie a un’organizzazione puntuale e a un imponente lavoro di squadra: in campo 20 agenti della Polizia Locale e 63 volontari, che hanno garantito sicurezza e fluidità lungo tutto il percorso.
«Schio ha risposto in modo straordinario – ha commentato il sindaco Cristina Marigo –. Vedere così tante persone, famiglie e soprattutto studenti partecipare con entusiasmo è stato emozionante. È la dimostrazione di una città viva, capace di accogliere e di condividere i valori più autentici dello sport».
Aggiunge l’assessore allo Sport Aldo Munarini: «È stata una vera festa di comunità. Lo sport oggi ha parlato il linguaggio dell’inclusione e della passione. Un applauso va a tutta la città per la risposta straordinaria e a chi ha lavorato dietro le quinte per rendere possibile una giornata così. L’entusiasmo che abbiano percepito oggi lungo il percorso della fiaccola resterà scolpito per sempre nei nostri cuori!”.
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