La chiusura domenicale dei punti vendita della grande distribuzione organizzata è tornata al centro del dibattito pubblico.
Secondo una analisi Radar SWG – indagine 14–16 gennaio 2026 – per la maggioranza degli italiani la spesa di domenica non è un’abitudine consolidata, ma oltre un quarto della popolazione vi ricorre regolarmente. La quota sale al 39% tra i 18-34enni, per i quali la domenica rappresenta spesso l’unico giorno libero o l’unico momento per fare la spesa con calma, segnale di una crescente compressione dei tempi quotidiani. L’ipotesi di chiudere supermercati, ipermercati e discount la domenica raccoglie il consenso di quasi due italiani su tre. Per il 44% l’eventuale disagio sarebbe facilmente gestibile anticipando la spesa nei giorni feriali, mentre il 20% cercherebbe alternative nei negozi di prossimità. La misura viene valutata positivamente soprattutto per i benefici attesi sul benessere dei lavoratori, anche se il 58% teme una limitazione per i consumatori e il 48% paventa rischi occupazionali.
Le motivazioni di chi fa la spesa la domenica
Per oltre la metà degli italiani la spesa domenicale è un’abitudine occasionale. Tra chi la pratica con regolarità, il 31% lo fa perché la domenica è l’unico giorno disponibile, mentre il 24% apprezza la possibilità di fare acquisti con maggiore calma. Altri motivi includono la minore affluenza nei supermercati, la possibilità di fare la spesa in compagnia e la comodità di raggiungere centri commerciali e ipermercati.
Come cambierebbero le abitudini con la chiusura domenicale
In caso di chiusura dei supermercati la domenica, il 44% degli italiani anticiperebbe la spesa ai giorni feriali. Un ulteriore 20% si rivolgerebbe a negozi aperti, come botteghe, minimarket o negozi etnici. Solo una minoranza farebbe ricorso alla spesa online o incontrerebbe difficoltà organizzative. Per il 27% la misura non comporterebbe alcun cambiamento.
I benefici percepiti per i lavoratori
La chiusura domenicale convince soprattutto per i potenziali benefici sulla qualità della vita dei dipendenti: il 78% ritiene che favorirebbe un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Allo stesso tempo, una parte significativa della popolazione riconosce che la misura potrebbe rappresentare una limitazione per i consumatori e teme possibili ricadute sull’occupazione.
Libertà di impresa e diritto al riposo
Il tema delle aperture domenicali mette in luce una tensione tra principi diversi. Il 60% degli italiani sostiene che la scelta di aprire o chiudere nei giorni festivi debba essere lasciata ai singoli commercianti, mentre il 55% ritiene che anche i lavoratori dovrebbero poter decidere se lavorare o meno. Allo stesso tempo, il 49% considera la domenica un giorno di riposo che dovrebbe valere per tutti, riflettendo una sensibilità diffusa verso il benessere dei lavoratori.
Un equilibrio tra esigenze dei consumatori e diritti dei lavoratori
Il quadro complessivo restituisce un equilibrio delicato tra esigenze dei consumatori, diritti dei lavoratori e libertà di impresa. La discussione sulla chiusura domenicale della GDO non riguarda solo le abitudini di acquisto, ma tocca temi più ampi come i ritmi di vita, la qualità del lavoro e il ruolo dei servizi commerciali nella società contemporanea.
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