Con il via libera del Senato alla riforma dello Statuto speciale, in Friuli-Venezia Giulia “sono stati ripristinati gli enti di area vasta eletti direttamente dai cittadini. Un modo fondamentale per restituire forza alla democrazia e centralità delle nostre comunità. Un ritorno, quello degli enti provinciali di carattere elettivo, che è auspicato anche nel nostro Veneto, territorio schiacciato da due regioni a statuto speciale, che non può scegliere che architettura istituzionale darsi, diversamente da quanto fatto nel vicino Friuli-Venezia Giulia. Servirebbe una legge statale che parifichi i territori dando la possibilità anche alle regioni a statuto ordinario di poter procedere all’istituzione delle province con carattere elettivo diretto senza costi aggiuntivi”. Lo scrive Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega – Liga veneta in Consiglio regionale del Veneto.
“Nella nostra regione- prosegue- la stagione delle Province è sempre stata virtuosa, con gestioni che hanno fatto crescere i territori, con grande attenzione anche a quelle zone che adesso, in mancanza di un ente intermedio tra Comuni e Regioni, rischiano di depauperarsi. Sarebbe un bene che anche in Veneto potessero essere ripristinati tali enti intermedi, anche per non costringere i sindaci dei piccoli e grandi comuni a svolgere il dopo lavoro in provincia. Si potrebbero trattenere inoltre maggiori risorse da investire sul territorio, e avere una classe politica eletta direttamente dai cittadini e quindi maggiormente responsabilizzata”. L’esperienza delle Province in Veneto “ha sempre significato esperienza politica proattiva, con un funzionamento virtuoso, pur nei limiti dello statuto ordinario che ci governa” e il tema della loro riattivazione con elezione diretta “si inserisce nel percorso di autonomia che il nostro Stato sta affrontando, grazie alla spinta politica della Lega”.
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