Chi ha vissuto il trionfo di Berlino, al Mondiale del 2006, e visto la disfatta contro la Bosnia, avrà sicuramente pensato a quanti ‘fenomeni’ aveva l’Italia con Buffon, Cannavaro, Nesta, Gattuso, Pirlo, Totti, Del Piero e Inzaghi, solo per citarne alcuni, e a chi è sceso in campo a Zenica. Molti non verranno ricordati, sbiadendo fino al prossimo cambio generazionale. Le eccezioni però ci sono, a cominciare dal ct che ha alzato la Coppa in Germania e ha pianto al termine della finale playoff. Rino ha ‘ringhiato’ più di tutti e in poco tempo ha fatto il massimo con il materiale tecnico a sua disposizione.
Un’Italia campione del Mondo per 4 edizioni (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006) che ha schierato attaccanti fenomenali, a cominciare da Silvio Piola, Giuseppe Meazza, Gigi Riva per arrivare a Paolo Rossi, Gianluca Vialli e Christian Vieri. Con tutti loro, e tanti altri che meriterebbero di essere citati, il Paese ha scritto pagine importanti del calcio internazionale. Ora, il gol di Kean ha illuso l’Italia, e l’occasione del raddoppio fallita davanti al portiere Vasilj brucia ancora di più. È vero, l’espulsione di Bastoni ha pesato tanto sull’andamento della gara, considerando anche la conseguente sostituzione di Retegui, ma per arrivare alle ‘notti magiche’ serve altro, serve testa, talento e qualità sopra la media. Serve dare fiducia ai giovani nei nostri campionati e non cercare i ‘fenomeni’ da altre parti. Nella ‘Rosa azzurra’ attuale da salvare sono in pochi.
CHI SALVARE
Ok Donnarumma, va bene Kean, ancora fiducia a Tonali, Bastoni, Barella e al Dimarco visto in serie A, Pio Esposito e forse Retegui, ma lo sguardo va rivolto fin da subito anche alle Nazionali ‘minori’, a cominciare dall’Under 21, per proseguire con la U19, U18 e la U17 se si vuole raggiungere il prossimo Mondiale del 2030 in Spagna, Portogallo e Marocco.
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Tra gli azzurrini da tenere d’occhio ci sono sicuramente Cher Ndour, Luca Koleosho, Davide Bartesaghi, e i due che hanno già fatto un saltino nella Nazionale maggiore, ovvero Marco Palestra e Niccolò Pisilli, ma anche altri che scalpitano nelle rispettive società calcistiche. Ragazzi che aspettano di vivere e farci rivivere ‘Notti magiche’.


