È morto per una sfida social, il bimbo di cinque anni che ieri è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Roma, poco prima delle 15 in via Archelao, tra Casal Palocco e Acilia. Manuel, questo il nome del piccolo, viaggiava con la mamma e la sorellina di 3 anni, ricoverate in gravi condizioni, a bordo di una Smart Four Four, quando è stato travolto ad un incrocio da una Urus Lamborghini.

A bordo del Suv erano presenti i TheBorderline, youtuber da 600mila follower, che avevano noleggiato la macchina da un paio di giorni e probabilmente stavano girando un video per una challenge. Le dinamiche dell’incidente, al momento sono al vaglio della polizia. A quanto pare, alcuni frammenti di video della sfida, poi rimossi, erano stati pubblicati sui social dai ragazzi. “Mi unisco al dolore dei familiari del piccolo che ha perso la vita nel tragico incidente di oggi a Casal Palocco. Mi auguro che la madre e la sorellina possano rimettersi presto e che le forze dell’ordine accertino quanto prima le responsabilità di quanto è accaduto”, ha scritto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri su Twitter.

A parlare del terribile incidente è stata anche Selvaggia Lucarelli, che nelle storie di Instagram, ha pubblicato alcuni video dei ragazzi.

CHI SONO I THEBORDERLINE

“Non siamo ricchi ma ci piace spendere per farvi divertire a voi! Tutto quello che facciamo si basa su di voi, più supporto ci date più contenuti costosi e divertenti porteremo, tra sfide, challenge e scherzi di ogni tipo cercheremo di strapparvi una risata in ogni momento”. Si descrivono così i TheBorderline sul loro profilo youtube. “Ogni singolo euro guadagnato su YouTube verrà speso per portare video ASSURDI e UNICI. Obbiettivo finale? Regalare a qualcuno di voi 1.000.000 Euro (Probabilmente non accadrà mai, ma è il nostro obbiettivo). La nostra fonte di ispirazione è il grande MrBeast che in America ha costruito un impero attraverso questo tipo di video, ispirandoci a lui porteremo per la prima volta in Italia contenuti simili, che potranno essere portati avanti solo attraverso il vostro grande supporto”. I TheBorderline sono giovani creator che danno vita a challenge del tipo ‘Vivo 20 ore in macchina’, sulla scia del più famoso Mr. Beast.

GLI UTENTI CONTRO I THEBORDERLINE

Dopo il tragico incidente, immediata è stata la reazione degli utenti che sul profilo social degli youtubers hanno riversato tutta la loro indiganzione: “Ho un figlio di cinque anni e mi sento morire alla sola idea di perderlo in questo modo. Dovete pagare. Per produrre dei video di merda per decerebrati. Fossi nel padre del bambino la mia ragione di vita diventerebbe solo una”, scrive una mamma. E ancora: “Una decina di anni a Rebibbia : in una cella piccolissima, la sfida finale”, “Abbiate la decenza di chiudere questo canale per rispetto nei confronti della famiglia che avete distrutto”.

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