Non starà simpaticissimo all’opinione pubblico, ma dalla contestazione delle idee altrui alla diffamazione per i fruitori ignoranti del web il passo è spesso breve ed ecco che scatta il risarcimento danni .
Un 76enne della provincia di Treviso dovrà rispondere a una richiesta di risarcimento da 2.500 euro avanzata dal giornalista Andrea Scanzi per un commento offensivo pubblicato su Facebook sotto l’annuncio di una sua ospitata su La7. Non è la prima volta: in passato lo stesso uomo era già stato diffidato da Scanzi per un altro episodio, legato alla trasmissione radiofonica La Zanzara, con una richiesta di 7.500 euro poi risolta con scuse e cancellazione del post.
Questa volta però il legale dell’anziano, Mauro De Lucca, annuncia che non intende chiudere la questione senza passare dal tribunale, pur riconoscendo l’errore del suo assistito.
Scanzi è noto per la linea dura contro gli insulti online: in un video su YouTube del gennaio 2025 ha dichiarato di aver denunciato decine di utenti e ottenuto diversi risarcimenti, affermando di querelare sistematicamente chi lo offende sui social.
L’avvocato conclude invitando alla prudenza: «Nei commenti social serve misura. Un insulto può costare molto caro».
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