Se si parte anche per un semplice fine settimana può mancare la voglia di condividere tutto sui social. Una foto al tramonto, una storia in spiaggia, magari la geolocalizzazione attiva per far sapere dove siamo. Ma fermiamoci un attimo: siamo sicuri che stiamo condividendo solo con gli amici?
Sempre più spesso, proprio attraverso Facebook e Instagram, i ladri riescono a capire quando un appartamento è vuoto e quindi pronto per essere svaligiato. Un post innocente può trasformarsi in un invito aperto a chi ha cattive intenzioni.
È un dato di fatto: negli ultimi anni, l’aumento dei furti estivi è legato anche all’uso disinvolto dei social network. Non serve essere degli hacker: basta seguire una persona su Instagram o essere “amici” su Facebook per scoprire dove si trova, per quanto tempo sarà via e se la casa è incustodita.
Pensiamo a quanti dettagli riveliamo senza accorgercene: una foto con il biglietto aereo, una storia da un ristorante all’estero, un post con la frase “finalmente in vacanza per due settimane!”. E magari, senza pensarci, abbiamo anche attivato la geolocalizzazione.
Cosa fare allora?
Non si tratta di smettere di usare i social, ma di usare un po’ di buon senso. Ecco qualche consiglio pratico:
-
Evitiamo di postare in tempo reale. Aspettiamo il rientro per condividere le foto della vacanza.
-
Disattiviamo la geolocalizzazione, soprattutto nelle storie e nei post pubblici.
-
Non pubblichiamo dettagli precisi sui nostri spostamenti, né foto di biglietti o prenotazioni.
-
Se abbiamo profili pubblici o centinaia di follower sconosciuti, meglio fare un po’ di pulizia o rendere privato l’account.
-
E perché no, ogni tanto possiamo anche “depistare” chi ci segue, con qualche post fuorviante.
Ricordiamoci: i ladri oggi non girano più per le strade con passamontagna e piede di porco. Spesso navigano online, osservano, pianificano. E i social, se usati con leggerezza, possono diventare i loro migliori alleati.
Quindi sì, postiamo. Ma con intelligenza digitale.
di redazione AltovicentinOnline
