Cinque milioni e quattrocentosessantasettemila euro per il restyling delle piscine comunali di Thiene. Un investimento importante, affidato alla finanza di progetto, per il quale la giunta comunale ha già dichiarato il pubblico interesse dell’opera e che sta dividendo la politica thienese. L’amministrazione comunale sottolinea la sostenibilità economica della scelta: dei costi principali se ne farà carico il privato, in cambio di 20 anni di gestione della struttura. Il valore complessivo del partenariato pubblico-privato supererà i 47 milioni di euro. Se la giunta ha già accelerato dando l’ok agli uffici comunali di disporre la gara pubblica, su questa pesa la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea che considera illegittimo il diritto di prelazione riservato al promotore del progetto e, in questo caso, alla Forus Italia.

Nel merito del progetto critiche dure dalle minoranze consiliari: “occasione persa, si scambia lo sport con una spa, Thiene merita di più” dichiarano i gruppi Benetti Sindaco e Liga Lega Nord. Atteso il passaggio in consiglio comunale per la variazione al bilancio di previsione e Dup 2026/2028. “Nessuno sforzo migliorativo per rendere le piscine più gradevoli e funzionali, ci sembra una follia” aggiungono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia.

Cosa prevede il progetto
Tutto è iniziato nel dicembre 2024, quando a Thiene arriva la proposta della società Forus Italia, completa del progetto di fattibilità tecnico-economica per ristrutturare e gestire il centro natatorio comunale. Lavori per  5,467 milioni di euro mentre il valore complessivo del partenariato pubblico-privato oltre i 47milioni di euro. Compresa la gestione ventennale.  Tra i lavori da fare, spiccano la ristrutturazione degli spogliatoi, l’ampliamento dell’area fitness, un nuovo parcheggio, pannelli fotovoltaici e la creazione di un’area SPA, completa di vasca termale, sauna e bagno turco. Il denaro, salvo quanto diversamente pattuito nella convenzione,  verrà anticipato dal concessionario privato, che rientrerà dell’investimento attraverso la gestione dell’impianto per 20 anni. Secondo l’amministrazione comunale l’operazione resterà fuori bilancio, con i principali rischi economici a carico del gestore, che recupererà l’investimento attraverso i ricavi generati dalla struttura. Tuttavia, a quanto pare, il Comune di Thiene potrebbe anticipare una parte della cifra, circa due milioni e trecentomila euro, tramite un mutuo, che il gestore dovrebbe restituire nel corso dei vent’anni. Se così fosse, e per questa somma, il rischio potrebbe essere condiviso, anche se in forma residua.

La giunta accelera. Gara con prelazione: Corte UE contraria
Il consiglio comunale dovrà approvare sia l’aggiornamento del piano finanziario 2026  sia l’aggiornamento del documento strategico triennale. Nel frattempo la giunta comunale ha disposto l’inserimento del progetto negli strumenti di programmazione del Comune e ha dato mandato agli uffici di avviare la procedura di project financing. La selezione del concessionario avverrà tramite gara pubblica con offerta economicamente più vantaggiosa, ma con un elemento chiave: al promotore sarà riconosciuto il diritto di prelazione sull’aggiudicazione. Sempre che lo faccia entro brevissimo tempo e garantendo i prezzi aggiudicati in gara. Un passaggio che potrebbe ridurre lo spazio di reale concorrenza e rendere il percorso già sostanzialmente tracciato e sul quale la Corte UE è decisamente contraria, tanto che con sentenza del 5 febbraio ha bocciato il diritto di prelazione. Per la Corte della Giustizia Europea afferma con chiarezza che consentire al promotore di modificare la propria offerta, dopo averne conosciuto il contenuto di quelle concorrenti, costituisce un vantaggio incompatibile con la genuinità della competizione. Ne deriva un obbligo immediato per le amministrazioni aggiudicatrici: le disposizioni nazionali sul diritto di prelazione devono essere disapplicate in quanto contrastanti con norme europee dotate di efficacia diretta.

L’attacco delle minoranze: “si aggiusta il vecchio, non si costruisce il futuro”
Netta la posizione dei gruppi Benetti Sindaco e Liga Lega Nord, che annunciano il voto contrario in consiglio comunale. “Un progetto privo di visione, che si limita a mettere una pezza su una struttura degli anni ’70 invece di guardare alle generazioni future. L’intervento proposto dall’amministrazione e presentato dalla società Forus Italia non risponde alle reali esigenze della città, ma si configura come un’operazione di “maquillage” su un impianto ormai superato-aggiungono-Mentre altre città investono in impianti olimpionici regolamentari, capaci di ospitare gare e dotati di gradinate per il pubblico, a Thiene la maggioranza si accontenta di mantenere lo status quo. La relazione tecnica conferma infatti che gli interventi sulle vasche coperte sono di natura puramente conservativa: si parla di riqualificazione dei cavedi compromessi dal degrado dei copriferro e di riparazione delle canaline per ridurre le perdite d’acqua. Stiamo spendendo milioni per aggiustare il vecchio, senza il coraggio di costruire il nuovo-aggiungono-Il cuore dell’investimento sembra essersi spostato dall’agonismo al benessere commerciale. Il progetto prevede infatti la creazione di una nuova area SPA poco più che familiare, circa 120 mq, con vasca termale, sauna e bagno turco , oltre all’ampliamento della zona fitness. L’unica vera novità è un centro benessere. È paradossale che in un impianto natatorio comunale la priorità diventi il wellness, mentre la vasca da 25 metri resta quella di cinquant’anni fa. Il vero scopo dell’intervento dovrebbe essere il rilancio dello sport acquatico, non la creazione di una palestra con SPA in regime di partenariato-concludono-Le generazioni future avranno ancora una piscina vecchia, con qualche scivolo nuovo e un parcheggio in più, ma senza le caratteristiche di un impianto moderno e proiettato nel futuro. La nostra proposta era diversa: realizzare un centro natatorio d’eccellenza al Parco Sud (area Arena) , con vasche regolamentari per competizioni e un vero parco acquatico”.

 

Anche per Fratelli d’Italia non mancano le criticità: “La proposta di project financing che il Comune sta vagliando con la ditta Forus per la gestione degli impianti natatori a Thiene, ci trova d’accordo solo nel constatare l’assoluto e urgente bisogno di restyling della suddetta area-dichiarano i consiglieri comunali Giulia Scanavin e Federico Mojentale- Siamo però sconcertati dagli interventi esigui che vengono previsti: praticamente l’area adibita alle piscine rimane tale e quale con piccoli interventi di sostituzione delle piastrelle e degli impianti. Tutto si concentra sull’ampliamento dell’area fitness (nuova grande palestra), di un’ammodernamento degli spogliatoi e di una piccolissima area sauna e bagno turco. Aumenta lo spazio a parcheggio, che rimane comunque insufficiente per l’affluenza dell’area sportiva-aggiungono-Vediamo criticità che prevediamo sicuramente nella gestione dei centri estivi, già super affollati, e di cui non hanno assolutamente tenuto conto, nella poca attrattività delle zone bar, che rimangono come sono ed esattamente dove sono, e soprattutto senza nessun ampliamento delle vasche d’acqua-concludono-Abbiamo proposto in commissione delle tariffe agevolate per i residenti di Thiene, nuova piscina bimbi attrezzata nell’area esterna, ampliamento della vasca principale per renderla certificata olimpionica, ma durante tale discussione, tutte le nostre proposte sono state bocciate. Un Comune che decide a fine mandato di accedere ad un mutuo senza fare nessuno sforzo migliorativo per rendere le piscine più gradevoli e funzionali, ci sembra una follia”.

Paola Viero

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