Alla serata organizzata per spiegare le ragioni del ‘No’ al prolungamento della Valdastico Nord organizzata dalla cooperativa onlus ‘La locomotiva’ di Cogollo il 20 maggio al Teatro parrocchiale i tre candidati sindaco alle imminenti amministrative del 31 maggio si sono schierati tutti contrari al proseguimento dell’autostrada. Chi senza se e senza ma, chi con un pensiero rivolto già a come invece renderla meno impattante (se dovesse essere malauguratamente realizzata).

 

La relazione dell’architetto Renzo Priante ha illustrato nelle linee generali l’iter burocratico del progetto dei 39,4 chilometri del tratto Piovene-Besenello dalla sua presentazione del 4 maggio 2012 ad oggi. Una nascita già da subito travagliata, visto che il tracciato è stato dopo pochi mesi spostato dalla zona di Velo d’astico, in prossimità del torrente Astico, alla zona attuale, cioè nella frazione abitata di Casale, provocando subito la contrarietà degli abitanti. Se poi aggiungiamo anche la contrarietà di Trento, si ha l’impressione di essere in un momento di stasi decisionale e che non si vada né avanti né indietro.

 

Il sindaco di Arsiero Tiziana Occhino ha commentato la lettera firmata da 6 sindaci e inviata a Renzi nel luglio del 2014 per mettere nero su bianco la contrarietà per un’opera vista come ‘non più strategica’ e che provocherà una irreversibile ‘svolta sociale e ambientale’. Oltre alla stessa Occhino a firmare erano stati anche Riccardo Calgaro sindaco di Cogollo, Luca Cortese di Sarcedo, Diego Dalla Via di Tonezza, Sandro Maculan di Zugliano e Piera Moro di Marano.

 

I rappresentanti delle tre liste che si contenderanno ancora per pochi giorni la poltrona di sindaco di Cogollo del Cengio sono stati chiamati sul palco per chiarire la loro posizione sulla questione e si sono tutti schierati per il ‘No’.

cogollo 20 maggio 2015 serata quale strada candidati sindaci

Riccardo Fimbianti di ‘Svolta alternAttiva’ ha dichiarato di essere assolutamente contrario innanzitutto per una necessità di salvaguardia ambientale ma anche perché ‘dobbiamo rivedere il nostro modello di sviluppo’, spostando l’attenzione anche ad altre problematiche, come la zona industriale ‘completamente abbandonata’ per cui è fondamentale la rivalorizzazione.

 

Federica De Pretto, candidata per la lista di Marco Zorzi ‘Viva Cogollo’ ha invece puntato il dito sulla insostenibilità per i cittadini di ‘vivere in un cantiere aperto per 10 anni’ ed ha letto un messaggio di Zorzi, impegnato altrove, che parla ‘dell’impatto spaventoso che l’autostrada avrebbe per una valle stretta come la nostra, contraria al bene della nostra gente’.

 

Infine Giada Dall’Osto, candidata con Piergildo Capovilla nella lista ‘Rinasci Cogollo’ ha puntualizzato come l’opera ‘porti impatti forti dal punto di vista sociale ed ambientale’ e ricordato come Capovilla sia stato l’unico ad essersi già mosso in passato contro l’autostrada, in particolare raccogliendo 600 firme degli abitanti contro la prosecuzione. Ma se l’autostrada si facesse sul serio? Si chiede ‘Rinasci Cogollo’. Nel caso dell’ipotesi ‘peggiore’ si deve pensare a ‘salvare il salvabile’ e ‘tentare in tutti i modi di limitare gli impatti di un tracciato che è attualmente invasivo e va a congelare il territorio’.

 

Ma.Bo.

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