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Alcuni la definiscono la “super doc” proprio per la sua estensione e per i numeri che la caratterizzano: l’85% della produzione complessiva nazionale e il 43% di quella mondiale, con circa 2 milioni di ettolitri (260 milioni di bottiglie) distribuiti su oltre 20 mila ettari, circa 11.500 ettari in Veneto, 6.000 in Friuli Venezia Giulia e 2.800 nella sola provincia di Trento.

Formalmente nata ieri, presso Cantine Vitevis di Montecchio Maggiore , il nuovo Consorzio volontario di Tutela Doc “delle Venezie” è costituito da produttori e imbottigliatori trentini, veneti e friulani del Pinot Grigio e a partire dalla vendemmia 2017 le uve Pinot grigio raccolte in Veneto, Friuli e Trentino potranno essere quindi commercializzate unicamente con questa denominazione di origine.

Di fatto il nord est di Italia diverrà il più importante bacino mondiale di Pinot grigio e il prodotto potrà avvalersi della protezione delle Doc storiche e della nuova Doc “della Venezie”.

“Nasce oggi la 28esima Doc del Veneto – ha commentato l’assessore Pan- Un anno fa non credevo di riuscire ad arrivare a questo risultato che porterà interessanti risvolti economici al territorio. Grazie a tutti coloro che si sono impegnati e hanno profuso sforzi, anche i funzionari del ministero. Al Vinitaly presenteremo ufficialmente la nuova Doc che in Veneto conta ben 13.400 ettari, equivalenti al 56% del totale nazionale”.

Tutte le bottiglie di DOC “delle Venezie” Pinot grigio saranno poste al consumo con il contrassegno di Stato (fascetta), conformemente alle decisioni dei produttori trentini, friulani e veneti. “Una decisione importante per i produttori – ha sottolineato Pan – che consentirà di comunicare ai consumatori a livello mondiale il valore di un prodotto frutto di una solida tradizione e di una filiera di lavorazione complessa”.

Una operazione interregionale unica nel suo genere: per la prima volta territori tra loro diversi per storia, tradizione e anche orientamento politico -una regione a statuto ordinario, una a statuto speciale e una provincia autonoma – hanno trovato una sintesi di questo tipo concentrandosi sull’obiettivo comune di portare a casa nuove opportunità per l’intero tessuto economico.

Federica Lago

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