Schio al 51esimo posto su 8mila comuni per qualità di vita. Da un sondaggio di Panorama di qualche tempo fa quindi emerge che a Schio non si vive male per niente. Alla faccia del degrado di cui tanti parlano, della mancanza di sicurezza che riempie la bocca dei candidati a Sindaco, del centro storico dove pare non bazzichi nessuno e della viabilità non sempre ‘facile’, secondo una delle riviste più quotate a livello nazionale la città di Schio di punti a suo favore ne ha eccome. Ed è quello che pensa Carlo Cunegato, che sostiene Dario Tomasi alle prossime amministrative ed è figura emergente del panorama politico locale.

 

‘Si continua a dire che a Schio ci sono innumerevoli cose che non funzionano e che la città ha raggiunto il picco più basso in termini di degrado – ha commentato Cunegato – ma io non sono d’accordo. Ammetto che la crisi ha colpito duramente famiglie e attività lavorative, ma questo è successo ovunque, senza esclusione di colpi. A Schio l’indice di reddito pro-capite è ancora buono, l’indice di integrazione con le comunità di immigrati è tra i più alti, c’è un’altissima partecipazione di giovani alla vita politica e per quanto riguarda l’integrazione sociale contiamo oltre 300 associazioni’.

Dati confortanti che Cunegato vuole offrire ai cittadini su un piatto d’argento non per nascondere i problemi dietro ad una pagliuzza, quanto piuttosto per far capire che ‘c’è molto di buono su cui si può lavorare per migliorare’.

In effetti parlando con molti scledensi si ha l’impressione che la città sia in preda ad un gioco al ribasso che se continua così è destinato a cancellare ogni possibilità di ripresa. Capro espiatorio di ogni problema in ogni Comune è sempre l’Amministrazione che, sia essa di destra, di centro o di sinistra, ha il compito di tagliare la testa al toro sule scelte e sugli investimenti determinando con le sue scelte la qualità di vita dei suoi cittadini.

‘La destra tende a descrivere Schio con toni apocalittici – ha spiegato Cunegato – e questo chiaramente mette in cattiva luce l’attuale amministrazione e chi vuole seguirne le orme. Ma io ho molti amici che sono venuti a vivere qui da altri comuni e da loro ho raccolto commenti molto positivi. Abbiamo una delle zone industriali più forti d’Italia anche in tempo di crisi pesante, siamo il Comune che più di ogni altro investe sul Sociale e pur avendo mantenuto lo stesso bilancio di 10 anni fa il debito è calato da 57 a 37 milioni di euro’. Taglio dei servizi? Tasse schizzate al cielo? Gratta e Vinci comunale? Niente di tutto questo secondo il giovane Cunegato: ‘Sono stati tagliati gli sprechi, come era giusto che fosse’. E cosa ci sarà di diverso se i cittadini di Schio voteranno per un seguito di questa amministrazione? Le cose continueranno in questa direzione o ci sarà la possibilità di rimontare dal 51° posto a qualche scalino più in alto?

‘Dario Tomasi è disposto a cambiare la gestione dell’amministrazione coinvolgendo in modo diretto cittadini e categorie – ha commentato Cunegato – e ha promesso un tavolo permanente per ogni assessorato per garantire partecipazione collettiva alle scelte dell’amministrazione. I candidati non cadranno dall’alto, come abbiamo dimostrato con le primarie, e gli amministratori saranno nuovi e giovani, con un’età media di circa 40 anni. Ma una delle cose più interessanti è che Tomasi ha promesso di dare spazio anche ai consiglieri di minoranza  ha concluso  valutando le competenze e la capacità di gestione delle problematiche comunali. Noi di TesSiamo Schio con il nostro slogan ‘Un’altra storia’  sosteniamo ‘In buone mani’ che è lo slogan di Tomasi. In pratica, vogliamo un’altra storia in buone mani’.

 

Anna Bianchini

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