“Basta cessi d’oro” per Zelesnky. Eccole le armate vannacciane che assediano il Parlamento: mai più bidet e wc placcati. “Basta finanziamenti a Kiev per le armi. Le risorse per i cittadini italiani”, c’è scritto sul cartello che tengono in mano. In nove. Le truppe d’assalto di Roberto Vannacci. Passa anche qualche leghista ad annusare l’aria, vuoi mai che Vannacci abbia schierato interi battaglioni? Macché, sono otto uomini e una donna. S’intravedono giusto Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, che salvo sorprese voteranno no al decreto.
Mentre nell’aula della Camera il ministro Crosetto illustra il nuovo provvedimento che fornisce armi all’Ucraina, fuori del Parlamento prende corpo l’adunata. “Il Team Vannacci Roma Caput Mundi- si leggeva ieri nel comunicato che annunciava l’appuntamento- organizza un flashmob per domani alle 10.30, in piazza del Parlamento a Roma”. In piazza del Parlamento, però, non c’è nessuno. Perché la piazza principale, quella dove s’apre l’ingresso principale e dove sono diretti, si chiama piazza di Monte Citorio. Errore veniale.
Sperduti, si ritrovano in piazza Capranica, in attesa del via libera della polizia. Intanto, fanno le prove: srotolano lo striscione, scattano foto e rilasciano dichiarazioni. Sono pochi, pochissimi. Nove. C’è Marco Pomarici, presidente del consiglio comunale di Roma con Alemanno sindaco, oggi leghista vannacciano. “Bisogna far tornare a parlare la diplomazia, come ha rivendicato più volte il generale Vannacci. Troppi soldi a Kiev- dice- buona parte di questi soldi sono andati per cessi d’oro e per il cerchio magico di Zelensky. Prima l’Italia, come abbiamo rivendicato da sempre: destiniamo quei soldi ai cittadini italiani, alle tante urgenze del nostro Paese”.
Finalmente hanno l’ok per radunarsi in piazza di Monte Citorio, sotto l’obelisco. Qui ci sono le telecamere e mentre Pomarici e Giacometti parlano, passa il senatore Cantalamessa, che però tira dritto. Sasso e Ziello fanno il giro largo, meglio vedere quanti sono… Poi però i vannacciani li notano e li chiamano a gran voce: “Venite! Venite!”. A questo punto, s’aggregano, ma giusto per un attimo, nessuna foto dietro allo striscione. Un saluto e via verso la Camera, dove devono votare contro la maggioranza di cui fanno parte.
POMARICI (TEAM VANNACCI): “BASTA ARMI, SOLDI AGLI ITALIANI”
“Bisogna far tornare a parlare la diplomazia, come ha rivendicato più volte il generale Vannacci. Troppi soldi a Kiev- dice- buona parte di questi soldi sono andati per cessi d’oro e per il cerchio magico di Zelensky. Prima l’Italia, come abbiamo rivendicato da sempre: destiniamo quei soldi ai cittadini italiani, alle tante urgenze del nostro Paese”. Così Marco Pomarici, leader del team Vannacci ‘Roma caput mundi’, durante un flashmob davanti alla Camera per dire “Basta finanziamenti a Kiev per le armi. Le risorse per i cittadini italiani”.
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