“Sono io quello che si è inventato la candidatura di Cortina, Trento e Bolzano, e l’ho difesa fin dall’inizio, quando nessuno ci credeva. Al di là di questo, è un grande evento: tre miliardi e mezzo di cittadini al mondo ci vedranno, due milioni di persone verranno qui. Disagi ce ne sono, ce ne sono sempre nei grandi eventi; le opere si fanno, ma la legacy per quest’Olimpiade per il Veneto vale un miliardo e otto solo di opere. Molte opere non sportive e resteranno negli anni: abbiamo appena inaugurato due gallerie figlie dei Mondiali di sci. Se non ci fossero i grandi eventi, molte opere non si farebbero. Non stiamo andando in una prateria a fare le Olimpiadi, andiamo nella perla delle Dolomiti che è Cortina. Arriverà il mondo, è normale che ci sia qualche disagio. Vivremo di legacy e di eredità: Cortina vive ancora delle Olimpiadi del ’56. Io ho girato molto il mondo e non ho mai trovato un posto, una località prestigiosa, che non avesse qualche difficoltà per raggiungerla”. Queste le parole di Luca Zaia, ex presidente Regione Veneto, a 24 Mattino su Radio 24 sulle Olimpiadi.
Stampa questa notizia




